Gioco
Ciak, si gira: la città si trasforma in set per un prezioso film tutto (o quasi) doc
Niccolò Falsetti dirige il suo primo lungometraggio, da lui scritto con Francesco Turbanti: una storia ambientata a Grosseto
GROSSETO. Ciak si gira. Lunedì 19 aprile intorno alle 10 in strada Magenta alle porte della città sarà battuto il primo ciak del film “Margini” che segna il debutto al lungometraggio del regista grossetano Niccolò Falsetti, 34 anni a giugno, e che vede un altro grossetano, Francesco Turbanti, 33 anni, tra gli attori protagonisti oltre che co-autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a Falsetti e a Tommaso Renzoni.
Per il film la società Dispàrte che lo produce è ancora alla ricerca di comparse e figurazioni, con preferenza per persone che abitano a Grosseto o nelle zone vicine visto che il film viene girato interamente in città, a parte alcune riprese ad Abbadia San Salvatore.
Per evitare assembramenti non sono stati organizzati casting o selezioni pubbliche dedicate. L’unico modo per candidarsi è inviare un’e-mail all’indirizzo marginicasting@gmail.com allegando due foto (una in primo piano e una a figura intera) e indicando un contatto per essere richiamati. Le mail vengono vagliate e la produzione contatta le persone che ritiene più idonee per il film.
La produzione cerca uomini e donne tra i 18 e i 70 anni. Sono previste molte scene corali con la presenza di diverse persone per cui la selezione delle comparse andrà avanti ancora per un po’ fino a soddisfare le esigenze produttive del film.
La storia è quella di tre giovani amici, Michele (Francesco Turbanti), Edoardo (Emauele Linfatti) e Iacopo (Matteo Creatini), che vivono a Grosseto, nella bella e tranquilla provincia toscana. Ma la città va loro stretta: stanchi di esibirsi tra sagre e feste paesane, avranno l’opportunità unica di andare a suonare a Bologna per aprire il concerto dei Defense, famosa band statunitense punk hardcore. Purtroppo però il concerto viene annullato. I tre amici, senza darsi per vinti, si lanceranno allora in un’impresa ambiziosa ma non impossibile: portare i Defense a Grosseto. La band accetta. L’impresa sarà più ardua del previsto e metterà a dura prova l’amicizia dei tre.
La commedia punk firmata da Falsetti ha avuto una lunga gestazione e sono tanti i soggetti che hanno contribuito al progetto come racconta Alessandro Amato che insieme al socio Luigi Chimienti nel 2015 ha fondato Dispàrte, la società che produce il film.
«Il primo passo decisivo – dice Amato – è stato vincere un bando della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della cultura a cui poi si è aggiunto il supporto di Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi contemporanei. Un altro contributo sostanzioso è arrivato da Rai Cinema poi in particolare in questo ultimo anno i Manetti Bros che hanno sempre creduto molto nelle capacità di Niccolò hanno deciso di fare la loro parte e lo producono con noi».
E poi ci sono i partner locali, dal Comune di Grosseto che ha dato il patrocinio oneroso alla pellicola e si è messo a disposizione per tutte le necessità della produzione, al sostegno di Conad. Tante le location del film, dall’argine dell’Ombrone al Caffè Ricasoli, dal bombolonaio di Barbanella ai Torrini di via Grecia, dalla stazione ferroviaria agli scorci più tradizionali della città come il corso, piazza Dante e l’esterno del Cassero.
E poi ci sarà la camera car che farà riprese in vari quartieri della città quindi sarà molto facile imbattersi nella troupe al lavoro per almeno un mese. Per questo motivo il Comune collaborerà con la produzione mettendo a disposizione le vie e le piazze richieste e predisponendo eventuali chiusure temporanee, anche con il coinvolgimento della Municipale e della protezione civile per garantire il servizio d’ordine. Vista l’emergenza sanitaria la lavorazione del film e le riprese si tengono nel rispetto dei protocolli antiCovid. —
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