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Boom di contagiati tra gli adolescenti L’ira del sindaco per la festa nel borgo
Diciassette ragazzi positivi dopo il ritrovo di Pasquetta Giuntini infuriato: «Valpiana ha numeri da zona rossissima»
Giulia Sili
massa marittima. Tutto sembra essere partito da una festa che si è tenuta in un giardino privato nella frazione di Valpiana: da lì – e a dirlo è stato il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini – è partito il contagio che oggi mette la frazione tra le zone più critiche della provincia.
I positivi, soltanto a Valpiana, sono 17: per la gran parte adolescenti che hanno preso parte al ritrovo avvenuto per Pasquetta. Nel comune il numero dei contagi non è altissimo: in totale sono 26 ma di questi 17 sono solo sulla frazione di Valpiana che conta a 1200 abitanti.
L’indice di incidenza è quattro volte superiore alla soglia individuata per la zona rossa. La grave situazione della frazione ha fatto andare su tutte le furie il sindaco che mercoledì sera ha parlato in diretta Facebook con i suoi concittadini: «Valpiana in questo momento non è in zona rossa – ha detto – è in zona rossissima. Sono molto preoccupato per la situazione che si sta delineando e purtroppo mi aspetto un peggioramento ulteriore, a causa di comportamenti veramente irresponsabili». La rabbia del primo cittadino è grande e il consiglio per i residenti è quello di fare molta attenzione per il futuro. «Lo sappiamo tutti – dice Giuntini – ormai voce di popolo vuole che il contagio si sia diffuso a causa di una festa fra adolescenti. Mi sento di stigmatizzare quanto successo e mi sento anche di stigmatizzare i genitori che lo hanno permesso».
Per Valpiana è adesso di importanza fondamentale un corretto tracciamento dei casi, così da mettere in quarantena tutti coloro che sono entrati in contatto con i positivi. Il primo cittadino teme che la lista dei contatti non sia ancora completa e durante la diretta ha quindi chiesto esplicitamente di farsi avanti tramite il proprio medico: «Se ci sono adolescenti che non sono stati chiamati dalla Asl è opportuno che facciano un test – ha detto Giuntini – Queste persone devono chiamare il medico di medicina generale e dire che hanno partecipato alla festa, così da farsi prescrivere un tampone molecolare. Attenzione poi anche a chi ha sintomi: anche in questo caso devono contattare i medici di famiglia senza andare in presenza ma telefonando».
La diretta Facebook ha scatenato la rabbia di tanti massetani che hanno commentato duramente quanto avvenuto nella frazione. I controlli sulle quarantene e sugli isolamenti domiciliari sono serrati: la polizia locale sta già svolgendo i controlli per assicurarsi che nessuno dei positivi o dei loro contatti vada in giro rischiando di diffondere il virus. «Bisogna essere prudenti il più possibile – ha concluso il primo cittadino – quindi anche i conviventi di persone che hanno avuto un primo test rapido positivo devono stare a casa, chiedendo poi al medico di medicina generale che venga prescritto un tampone».
La situazione del comune di Massa Marittima non è dissimile da quella che si è verificata precedentemente a Scarlino: anche in quel caso una festa privata sembra essere stata la causa del contagio di diversi cittadini. Una festa di compleanno, dicevano in molti, anche se nessuno si è mai fatto avanti né con l’Asl né con l’amministrazione per dire di aver partecipato.
Una situazione drammatica per il comune dove nelle ultime settimane si sono anche verificati alcuni decessi. Proprio Scarlino è infatti entrato in zona rossa lo scorso 15 marzo.
I numeri non permettevano altrimenti: in quel momento a Scarlino erano 40 i cittadini positivi e 54 quelli in quarantena. —
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