Attenzione
Documenta abbandono rifiuti Aggredita un’assessora
GROSSETO. Stava guidando verso un’isola ecologica per i controlli di routine sull’uso dei cassonetti automatizzati quando un pezzo di carta assorbente le è volato sul parabrezza. Non proprio volato, per la verità. Più precisamente, buttato via, in mezzo alla strada, dall’addetto di un autolavaggio che l’aveva appena usato per pulire un’auto.
L’assessora comunale all’ambiente Simona Petrucci d’istinto è scesa ed è andata dal ragazzo. «Guarda, che non lo puoi mica fare. Non puoi buttare la carta per la strada», gli ha detto. E ha tirato fuori il cellulare, intenzionata a fare foto da mostrare alla Municipale perché prendesse provvedimenti. Non pensava che la reazione sarebbe stata violenta. Tanto meno pensava che tra i presenti, proprietari delle auto portate a lavare, nessuno l’avrebbe difesa. È iniziata così quella che non sembra una scena da paese civile. Una persona, per di più rappresentante delle istituzioni, coglie in fallo un cittadino, che sta lavorando tra l’altro fuori dalle regole (è ovviamente vietato lavare le auto sul marciapiede), e viene minacciata e aggredita.
«Il ragazzo ha tentato più volte di togliermi il telefono di mano urlando che non potevo riprendere e che addirittura non dovevo chiamare la polizia – racconta Petrucci –. Mi ha detto: “Te non devi permetterti di fare foto”, mi voleva spaccare il cellulare».
Solo quando Petrucci si è qualificata come assessora all’ambiente, gli atteggiamenti sono cambiati. «Quelli che stavano lavando le auto sono fuggiti, altri hanno tirato giù la saracinesca perché sanno che le macchine in strada non si possono lavare, e anche i proprietari delle auto si sono allontanati», dice Petrucci.
Il ragazzo ha continuato con fare minaccioso. Fortuna ha voluto che in quel momento passasse una pattuglia della Municipale. L’operaio è stato identificato. «Per me esiste la giustizia ed esistono le regole – dice Petrucci – ma purtroppo devo constatare che a volte mi ritrovo da sola a condurre delle battaglie. Tutti sono pronti a criticare su Facebook chi sporca e a lamentarsi, ma nella vita di tutti i giorni poi nessuno dice niente: non davanti a uno che ti pulisce l’auto e butta per terra carta». E nemmeno davanti a una persona aggredita per aver fatto rimostranze. «La gente del resto ha paura – dice Petrucci – ed è una situazione continua». — F.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
