Il Tirreno

Grosseto

il dramma 

Addio Mirtillo, il micio preso a bastonate a Ribolla

F.G.
Addio Mirtillo, il micio preso a bastonate a Ribolla

2 MINUTI DI LETTURA





ribolla. «Non avremmo mai voluto pubblicare questo post ma purtroppo Mirtillo ci ha lasciato questa sera. Il suo cuoricino non ha retto la brutta infezione che lo ha colpito all’improvviso». Le parole delle volontarie dell’associazione Avrai di Ribolla sono cariche di dolore. Mirtillo, il micio preso a bastonate e ridotto in fin di vita proprio nel borgo minerario, due sere fa hanno scritto un post disperato sulla pagina di Facebook aperta proprio per aiutarlo. Dopo che le volontarie avevano lanciato l’appello, si era infatti aperta una gara di solidarietà che aveva coinvolto tutta Italia: i contributi sono arrivati da nord a sud per curare il micino, che aveva riportato ferite profondissime. Era stato trasferito a Milano, in una clinica veterinaria di primo livello ed era stato sottoposto a delicatissimi interventi chirurgici. Martedì sera, il suo cuoricino, si è fermato.

«Non ci sono perché, non ci sono spiegazioni che possano darci sollievo in questo momento - scrivono ancora i volontari - c’è solo tanto tanto dolore, sgomento e tanta rabbia per tutto quello che è successo. Mirtillo non si meritava questo, Mirtillo non si meritava di subire nove interventi in un mese, Mirtillo non si meritava di morire sul letto di un ospedale».

Quando Mirtillo era stato trovato in una pozza di sangue, nella strada dove gli abitanti lo avevano adottato, era stato affidato ai volontari. «Ringraziamo di cuore l’ospedale veterinario San Michele e il dottor Zeira che con il suo staff hanno fatto l’impossibile per salvare Mirtillo, a cui saremo eternamente riconoscenti - scrivono ancora i volontari - Un ringraziamento speciale va a Patrizia Ramazzotti, che ci ha messi in contatto con il veterinario: senza di lei, una persona unica che ama tutti gli animali indistintamente, tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringraziamo tutte le persone di Ribolla, della Toscana, di tutta Italia ed oltre che si sono avvicinate alla storia di Mirtillo, l’hanno condivisa e l’hanno fatta conoscere, hanno donato ed hanno aiutato Mirtillo in tutti i modi a superare questa atroce battaglia, così come i negozianti, le associazioni, i giornali e tutte le persone che ci hanno aiutato a raccogliere fondi per le cure di Mirtillo».— F.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web