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Grosseto

VACCINI, LETTERA AL GENERALE FIGLIUOLO 

Il Giglio e le isole minori insistono «Giusto renderci subito Covid-free»

Il Giglio e le isole minori insistono «Giusto renderci subito Covid-free»

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ISOLA DEL GIGLIO. «Risulta di maggior efficacia, oltre che di buon senso, concentrare la campagna vaccinale delle isole minori in periodi brevi, per evitare il perpetuarsi di diseguaglianze nelle prestazioni sanitarie a favore dei corregionali della terraferma». Lo assicura l’Ancim, associazione nazionale dei comuni isole minori, che ieri attraverso il suo vicepresidente – il sindaco del Giglio Sergio Ortelli – ha diffuso un documento già inviato al generale Figliuolo e alla struttura commissariale per le vaccinazioni.

L’altro giorno i media nazionali hanno raccontato il “no” dello stesso Figliuolo a qualsiasi deroga al piano nazionale, ma le isole minori non si arrendono: anzi, dopo aver compiuto proprio con la struttura commissariale una ricognizione attenta sullo stato di avanzamento delle vaccinazioni e sulle oggettive difficoltà delle isole, sottolineano come una vaccinazione immediata nei loro territori non sarebbe un privilegio bensì il dovuto rimedio a ingiusti ostacoli e gravi ritardi, oltreché un sostegno formidabile (vedi l’esempio della Grecia) a economie in grande sofferenza.

Concentrare le campagne vaccinali sulle isole, osserva Ancim, «avrebbe l’innegabile positivo effetto di rendere le isole minori Covid-free in tempi celeri e permetterebbe di massimizzare le risorse disponibili, poiché limiterebbe gli spostamenti delle persone e la movimentazione dei vaccini. L’effetto virtuoso così generato avrebbe anche dei ritorni che permetterebbero di evitare, per il secondo anno consecutivo, la mancata apertura delle strutture turistiche e la mortificazione delle attività economiche più generali. In ultima analisi, la citata concentrazione della tempistica vaccinale per le isole minori non influirebbe minimamente sulla quella della terraferma in quanto le dosi destinate alle piccole isole minori sono già stabilite (popolazione residente) e non andrebbe a detrimento dei quantitativi dovuti alle rispettive Regioni di appartenenza, che possono contare su ben altre strutture territoriali più capillari e diffuse, quali medici di base, farmacie, ecc.». —

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