Lutto
Con Flico audioguida in un’app ma è polemica: «Esisteva già»
manciano. A Manciano arriva Flico, l’applicazione che permette di scaricare audioguide sui monumenti e luoghi d’interesse del territorio. I cartelli sono installati al Cassero di Manciano, alla chiesa di San Leonardo, in piazza del Castello di Montemerano, alla chiesa di San Giorgio, alle Cascate del Gorello, lungo la via Clodia e la Porta Romana, al Castellum Aquarum e alla Necropoli del Puntone. Un progetto della giunta di Mirco Morini per promuovere il territorio e farne conoscere le bellezze.
«Tutto questo – spiega l’assessora al turismo Valeria Bruni – sarà possibile grazie all’applicazione Flico che permette di caricare e scaricare audioguide in italiano e in lingua straniera sui monumenti e luoghi d’interesse del territorio comunale. Flico è un’app semplice da usare, adatta a promuovere le piccole realtà territoriali tra le mete turistiche d’eccellenza». Le guide sono disponibili in italiano, inglese e francese, sono corredate da foto e sono anche in versione testo.
Basta scaricare l’app o inquadrare il codice Qr presente nei cartelli affissi vicino ai monumenti. «Inoltre – continua Bruni – grazie a Flico si può entrare nella community che scambia e fornisce contributi professionali anche sui luoghi meno battuti».
L’annuncio però non è piaciuto a tutti. Giulio Detti, ex assessore al turismo e attuale capogruppo della minoranza di Tradizione e Futuro non si è lasciato sfuggire un appunto.
«Tutto quello che ha annunciato l’assessora Bruni – dice – già esiste e per giunta in quattro lingue: italiano, inglese, russo, tedesco. Con molti più punti di interesse e consultabili senza necessità di scaricare un’app, ai link: https: //izi.travel/it/18df-il-centro - storico-di-manciano/it e https: //izi. travel/fr/da74 -montemerano/it. Non serviva quello che hanno fatto e fra le altre cose il Comune ha speso soldi per un qualcosa che già esisteva. Sono solo di spot elettorali dell’assessora al turismo per ottenere consensi alle prossime elezioni».
Per Detti c’è anche un’altra incongruenza. Pochi giorni fa presentando il portale di prenotazioni per le Cascate del Gorello l’amministrazione ha detto di aver scelto non un’app ma una piattaforma on line perché più semplice. «Il giorno dopol’amministrazione spende soldi pubblici per dare informazioni fruibili solo scaricando un’app, su un qualcosa che già c’era. Tutto questo è logico?», chiede Detti. — I.A.
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