Il Tirreno

Grosseto

«Chi è positivo lo dica Con il sorriso, come noi»

Andrea Capitani
«Chi è positivo lo dica Con il sorriso, come noi»

La famiglia Chirollo ha postato su Facebook una foto e la notizia del contagio «Non vogliamo mancare di rispetto ma bisogna parlarne, non nascondersi»

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Andrea Capitani

porto santo stefano. «Abbiamo sempre pensato che fosse importante essere uniti e positivi. Ma stavolta abbiamo davvero esagerato».

La famiglia Chirollo ha deciso di rendere pubblico, sul proprio profilo Facebook, il fatto che tutti i membri siano stati contagiati dal Covid. Un gesto apprezzato dai tanti concittadini, sia privatamente che commentando la foto. Uno scatto che li ritrae tutti e cinque sorridenti, consapevoli di quello che comporta essere contagiati dal virus e di aver mostrato questo aspetto anche per chi potrebbe essere entrato a contatto con loro, anche solo per un secondo, prima di venire a conoscenza della positività. Hanno così pensato a questo gesto, mostrando pubblicamente la propria condizione. La quarantena per Pasquale Chirollo e Silvia Terramoccia, assieme ai propri figli Giulia (19 anni), Alessio (15) e Nhatan (7 mesi) va quindi avanti con armonia, consapevoli che questo è possibile solo per chi ha scarsi sintomi e rispettando chi, invece, non può ritenersi altrettanto fortunato. Anche con Il Tirreno, Pasquale prova a “sdemonizzare” quello che può essere ancora considerato un tabù.

Intanto come state?

«Stiamo tutti bene, abbiamo pochi sintomi, solo io prendo un medicinale perché sono anche asmatico. Nella vita bisogna sempre essere positivi, nel vero senso del termine, e vogliamo dare questo messaggio. Con ovviamente il massimo rispetto per chi è meno fortunato e ha complicazioni, non vogliamo mancare di rispetto a nessuno. Nel nostro caso la siamo vivendo bene, stiamo tutti insieme, siamo una famiglia unita e c’è molta armonia. Anche con i ragazzi non ci sono problemi, studiano con la didattica a distanza e per il resto cerchiamo di passare il tempo divertendoci».

Perché la foto sui social?

«Pensiamo che sia lecito mandare un segnale di positività alle altre persone, perché c’è tanto terrorismo psicologico. Da parte nostra siamo stati molto attenti e anche prima abbiamo mantenuto le distanze con tutti, specialmente in ambito lavorativo. Ma abbiamo reso pubblica questa cosa perché spesso viene demonizzata. Pensiamo che non bisogna nascondersi, ma parlarne».

Che reazioni avete avuto?

«Reazioni tutte positive, sono stati tutti super carini e li ringraziamo. Ci hanno anche contattato in tantissimi chiedendoci se ci servissero acqua, viveri e beni di prima necessità. Il paese si è dimostrato disponibile, abbiamo sentito la vicinanza della gente, ci hanno chiamato veramente tutti. Gli amici ci lasciano fuori dalla porta la spesa, le medicine, l’acqua. Onore anche al sindaco Franco Borghini che si è messo subito a disposizione, ci ha chiamato e si è interessato dicendoci che se avessimo bisogno ci avrebbe mandato delle persone a darci sostegno per portarci la spesa».

Anche gli altri dovrebbero rendere pubblica la propria positività come metodo rapido per gli eventuali contatti?

«Assolutamente sì, più uno sdrammatizza e meglio si prende la cosa, fermo restando che dipende molto dalle eventuali complicanze. Ad esempio, se si prende in modo lieve è giusto anche dirlo, non c’è nessuna cosa da nascondere. E poi, se si riesce a prendere la cosa con il sorriso anziché con lo sconforto può essere una buona medicina».

Come state vivendo la pandemia?

«Silvia per nove mesi è stata incinta, un anno fa c’erano molte più restrizioni ed è stato difficile. Per il resto la stiamo vivendo tranquillamente, con lavoretti in casa. Ci diamo da fare, stare sul divano è tempo perso, qualcosa troviamo sempre da fare. Adesso avremo il tampone il 20, abbiamo saputo di essere positivi da pochi giorni. Ho dovuto fermare l’azienda edilizia e sotto Pasqua solitamente si lavora molto. Devo ringraziare i miei clienti che capiscono e attendono tranquillamente anche i ritardi per la consegna dei lavori». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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