Sicurezza
Senza linea telefonica dal 2 marzo «Adesso vado dai carabinieri»
Giulia Sili
follonica. Da quaranta giorni la Quality Consulting di Stefania Gentilini, l’agenzia follonichese che si occupa di igiene, salute e sicurezza sul lavoro, non può lavorare. Tutta colpa della linea telefonica che è assente dal 2 marzo. È un bel problema per l’imprenditrice che senza internet e senza telefono non può neppure assumere il personale che vorrebbe.
Gentilini un paio di mesi fa ha deciso di spostare la sua attività dalla storica sede di via Litoranea in un ufficio nuovo, in via Marconi 11, a Follonica. Un passaggio di poche vie. Contemporaneamente, con il cambio di sede, ha anche deciso di fare il cambio di operatore telefonico: ma la variazione che si è rivelata alquanto problematica tanto che adesso Gentilini ha deciso di sporgere una denuncia ai carabinieri e a chiedere un risarcimento di circa 8mila euro per il lavoro mancato.
«Non posso fare nulla, non riesco a lavorare senza internet e senza telefono – dice l’imprenditrice – questo per me non è un problema da poco: non solo non posso lavorare ma non ho neanche potuto assumere due ragazze, una ha figli e l’altra è sola e priva di reddito. Non posso prenderle perché senza rete non ho del lavoro da fare. È una situazione paradossale».
L’imprenditrice è molto arrabbiata per quanto sta succedendo: «In una situazione pandemica come quella che stiamo vivendo – si lamenta – c’è chi vorrebbe assumere e lavorare e invece non può farlo per una questione apparentemente banalissima». Cambiare sede dell’attività e, contemporaneamente, cambiare operatore telefonico, è stato evidentemente troppo, tanto che nessun operatore è riuscito a risolvere la questione. La scelta di Gentilini era ricaduta su Vodafone: «L’operatore – aveva già spiegato Gentilini al Tirreno una decina di giorni fa – ci ha assicurato che si sarebbe occupato di tutto e che in poco tempo avremmo potuto ricominciare a lavorare».
Così però non è stato. Dopo giorni di attesa, il 25 marzo Gentilini si è rivolta a Tim per cercare di risolvere la questione. Dopo i tanti solleciti il problema è però sempre lì, apparentemente irrisolvibile. Intanto Gentilini ha fatto due segnalazioni al Corecom e adesso annuncia che si rivolgerà ai carabinieri per sporgere una denuncia.
Secondo Telecom, quando era stato fatto l’ordinativo, il numero della cliente era abbinato a una centrale errata. Per questo motivo, quando il tecnico è intervenuto non è riuscito a concludere l’intervento. Ancora oggi, però, il problema persiste. «Stiamo ancora aspettando che Vodafone e Tim Business facciano il loro comodo – ha scritto l’imprenditrice sulla sua pagina social – La mia azienda è ancora isolata dalla linea telefonica e da internet. Siamo a 10 appuntamenti dove i tecnici non si sono presentati. Non conosciamo i reali motivi di tutto questo. Ora si passa alle denunce ai carabinieri perché è una vergogna che un’azienda con dipendenti non possa lavorare».
Il Tirreno ha sottoposto la questione a Tim che risponde: «In un primo momento l’ordinativo è stato indirizzato su una centrale non corretta. Successivamente non è andato a buon fine perché sulla centrale di riferimento non è disponibile il servizio fibra che era stato richiesto». –
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