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castel del piano 

Il Pd propone: dal Recovery fund nuove strade e rotaie

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castel del piano. I coordinamenti del Partito democratico dei due versanti dell’Amiata – Pd Amiata Grossetana e Pd Amiata Senese e Val d’Orcia – chiedono interventi per avere una viabilità all’altezza, dalle grandi arterie come il Cipressino e la Cassia alla viabilità secondaria, alle ferrovie. E propongono di finanziarli con i soldi del Recovery fund.

Per i Cipressino l’augurio è che, terminato il primo lotto, si proceda velocemente a mettere in sicurezza gli altri tratti della strada, partendo dalla parte a monte. Per la Cassia l’augurio è che Anas prosegua con l’ammodernamento del tracciato e con la messa in sicurezza dei viadotti, delle frane e della galleria Le Chiavi. Il Pd chiede anche di progettare e realizzare il nuovo ponte sul Paglia e completare i cantieriaperti da anni dalle falde della montagna fino alle ultime propaggini della Val d’Orcia.

Per quanto riguarda i collegamenti interni, il Pd accende la luce su diverse strade: la provinciale da Seggiano a Vivo d’Orcia, «ancora bloccata a discapito degli annunci del presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna»; le provinciali per la Selva, per Cellena, le strade che salgono alla parte alta della montagna; la provinciale tra Montieri e Campiglia d’Orcia ad Abbadia San Salvatore. E poi le frane sulle provinciali che collegano Piancastagnaio alla Cassia e Radicofani a Contignano.

«Ovviamente queste necessità influenzano anche il corretto funzionamento del trasporto pubblico locale. Non è facile sostenere spese per tratte che sono poco frequentate, ma non si possono nemmeno abbandonare i cittadini, costringendoli a non muoversi», osserva il Pd che vederebbe l’Amiata come «un valido cantiere, come era stato ipotizzato anche da alcuni “Studi di riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale nel comprensorio dell’Amiata” sia senese che grossetano. Occorre riprendere e riattualizzare questo progetto alla luce della nuova organizzazione del Tpl della Regione Toscana, in modo da rimettere al centro la montagna e le sue vallate».

Il Pd non dimentica le infrastrutture ferroviarie. E vavanza una proposta: tornare a usare la ferrovia tra Monte Antico e Asciano, dismessa negli anni Novanta e da allora usata solo per scopi turistici. «Crediamo che avrebbe un impatto positivo sulla riduzione del trasporto su gomma e sul livello di emissioni» dice il Pd. Ma come finanziare tali proposte? L’idea del Pd è far arrivare sul territorio i fondi del Recovery fund. —

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