Sicurezza
Prenotazioni per il Gorello «Come possono gestirle?» La replica dell’assessora
Ivana Agostini
manciano. Il Comune di Manciano ha annunciato che le Cascate del Gorello saranno accessibili a numero chiuso. Ed è subito polemica. Il gioiello di acqua sulfurea che si trova a Saturnia è da tempo terreno di scontro fra la maggioranza al governo e l’opposizione di Tradizione e Futuro.
Quando le Cascate torneranno fruibili si potrà accedere solo dopo aver effettuato una prenotazione tramite un portale online che non consentirà ai visitatori una permanenza superiore a quattro ore. Ma la minoranza ha diverse obiezioni.
«Siamo rimasti sconcertati da tale modello di regolamentazione – scrive il gruppo Giulio Detti – che risulta essere già entrato in vigore».
Prima criticità, secondo la minoranza, è che l’area è in parte demaniale e in parte privata. Sulla zona, dunque, «il Comune a nostra conoscenza non ha di fatto potere di intervento», dice Detti.
Fatta questa premessa, Tradizione e futuro chiede chiarimenti al sindaco Mirco Morini e all’assessora al Turismo, Valeria Bruni: «Come pensano, in un’area libera, di regolamentare gli accessi? C’è l’intenzione di elevare barriere fisiche? Come verrà garantita la priorità dell’accesso agli ospiti delle strutture ricettive del comune? Come verranno gestiti gli annunciati turni di quattro ore e chi garantirà la sorveglianza fuori dagli orari di apertura? Come sarà garantito l’accesso ai residenti? E come si terrà sotto controllo l’aumento di flusso al Gorello?».
La minoranza contesta poi il fatto che «anche in questo caso il sindaco non ci abbia messo la faccia, facendo illustrare questa importante novità a un consulente del Comune». La spiegazione di come funzionerà la piattaforma, infatti, è stata affidata a Davide Lumini, dirigente delle tecnologie informatiche dell’ente.
Il Tirreno ha girato le domande all’assessora Bruni.
«Per il momento – dice Bruni – si tratta di far capire ai cittadini e ai fruitori delle Cascatelle cosa dovranno fare quando il sito tornerà a disposizione dei visitatori. Le cose rispetto al passato cambieranno e intanto ne abbiamo voluto dare una prova a chi vorrà venire».
Bruni conferma che il sito è in parte di proprietà privata e in parte del Demanio. «Abbiamo chiesto al Genio civile una perimetrazione dell’area. È avvenuta una prima perimetrazione e adesso ne è stata fatta una seconda. Siamo in attesa di una delibera. Nel frattempo però ci siamo mossi anche perché il sindaco è colui al quale spetta al sicurezza pubblica e la tutela della salute che deve essere garantita a chi frequenta le Cascate del Mulino».
Sull’aspetto organizzativo tutto è in itinere: «Valuteremo tutto nelle prossime settimane per essere pronti quando torneremo zona gialla e i turisti potranno tornare a fare il bagno in liberà. È ovvio che non saranno alzati muri o recinzioni. Ci sarà chi si occuperà di controllare gli accessi alle piscine del Gorello e di vedere che non entrino persone diverse da quelle che hanno prenotato. Allo stesso modo, dopo il tempo stabilito, faremo in modo che abbandonino l’area per far entrare altre persone. Incontreremo poi i titolari delle strutture ricettive per stabilire con loro la percentuale degli ospiti che avrà diritto ad andare a fare il bagno al Gorello. La nostra intenzione è di incentivare il turismo di chi porta ricchezza al territorio e non di chi viene con un panino da fuori, fa il bagno e va via senza nemmeno prendere un caffè. Tutto sarà regolamentato e organizzato nella maniera migliore e in modo da valorizzare le Cascatelle». —
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