Sicurezza
Gelata d’aprile, è record: mai fatto tanto freddo
A Grosseto termometro a meno 4,2 gradi,la temperatura più bassa di sempre in questo periodo: tre anni fa l’esatto contrario, il primato del caldo con 29,4 gradi.
GROSSETO. Gli esperti hanno definiti i giorni di primavera più freddi di sempre. L’ondata gelida che ha travolto mezza Europa, in questa settimana post-pasquale, non ha fatto eccezione con la Maremma, dove anzi si sono registrate minime record all time per il mese di aprile.
Il tardivo afflusso di aria fredda dall’Artico ha fatto avvertire i suoi effetti sulla colonnina di mercurio, al punto che la città Grosseto, in pianura, a dieci chilometri dal mare, viene indicata dalla Sigea, la società italiana di geologia ambientale, come uno dei luoghi in cui si è raggiunto un estremo storico: meno 4. 2°, la temperatura più bassa di sempre in primavera, che ha provocato gelate fuori stagione con danni enormi all’economia agricola non solo maremmana, ma Toscana in generale.
Non più di una settimana fa gli amanti del clima mite gioivano per un inverno tutto sommato equilibrato, con molta neve sui monti e la natura in pieno risveglio in tutta la sua bellezza. Purtroppo l’assaggio di primavera, con sole e caldo, nel breve volgere di pochi giorni, è stato mortificato da questo inatteso colpo di coda invernale. Il professor Massimiliano Fazzini, coordinatore del team sul rischio climatico di Sigea spiega cosa è accaduto: «In questa settimana abbiamo assistito a record significativi con temperature minime assolute, considerando i dati di serie climatologiche molto estese nel tempo. Situazioni dovute anche alla serenità del cielo dei giorni precedenti, che ha favorito un forte raffreddamento degli strati troposferici a contatto con il suolo».
Fazzini fa degli esempi: i meno 33,5 gradi di mercoledì 7 aprile sul Monte Rosa, ma anche le strizzate notturne nelle conche intramontane e i fondivalle delle regioni centrali. E tra le città citate, c’è appunto Grosseto. Purtroppo certi eventi sono l’esito sempre più evidente dei cambiamenti climatici, con una tendenza al moltiplicarsi di sbalzi e manifestazioni violente, dove si passa dalla siccità al gelo, dalla mancanza di pioggia a precipitazioni forti.
Sul fronte opposto, solo tre anni fa, nel 2018, il 20 aprile, fu stabilito un record entrato negli annali metereologici: il termometro di Grosseto Aeroporto fece segnare 29. 4 gradi, la temperatura più alta di sempre nel mese di aprile in Maremma. Insomma, bisogna smettere di guardare il calendario con la pretesa di associarlo alle stagioni di una volta.
A Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Lamma Cnr-Ibimet, abbiamo chiesto un commento: «Lamma compie per ogni decade di mese valutazioni oggettive – spiega Costantini – sulla base dei termometri storici, cioè quelli che da più anni registrano le temperature a Grosseto, prendendo quindi come riferimento sia una stazione urbana, sia una esterna come Grosseto Aeroporto. In questi giorni, osservando i dati, sono stati registrati valori insolitamente bassi. Da tempo, però, non dobbiamo più stupirci di questi improvvisi cambiamenti delle temperature. Peraltro scompensi termici, con bruschi passaggi dal caldo al freddo, caratterizzano non solo marzo e aprile, ma anche altri mesi dell’anno».
Alle volte però l’atmosfera esagera, come accaduto per esempio mercoledì e giovedì, quando si sono imbiancate le colline del Grossetano fino a quote basse e ovunque i termometri sono andati ampiamente sotto zero: meno 11 sul monte Amiata.
Ma il clima tornerà sui giusti binari? La risposta è sì, ma non subito. Le temperature resteranno sotto media fino al 16 aprile, poi è attesa una decade all’insegna della bassa probabilità di pioggia e clima di nuovo nel complesso in linea con il calendario.
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