Attenzione
Un presidio del 118 Appello a Mattarella
Dopo la manifestazione, nessuna risposta da parte dell’Asl «Per arrivare almeno 40 minuti, troppi per salvare una vita»
isola del giglio. La comunità del Giglio chiede aiuto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per avere l’assistenza del 118 tutto l’anno e non solo i mesi estivi. Gli abitanti dell’isola, dopo aver manifestato pacificamente il loro disagio, nelle scorse settimane, senza aver avuto nessuna risposta dall’azienda sanitaria Asl Toscana sud est, hanno deciso di scrivere alle istituzioni: oltre al presidente Mattarella hanno infatti spiegato le loro necessità al presidente del consiglio, Mario Draghi, al ministro della salute, Roberto Speranza, al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al prefetto di Grosseto, Fabio Marsilio, al sindaco dell’isola, Sergio Ortelli, al direttore generale della Asl Antonio D’Urso e a tutti gli altri vertici della Asl.
«Abbiamo chiesto assistenza sanitaria – scrive la referente della comunità gigliese, Barbara Galeotti – ma nessuno dei dirigenti della Asl né la Regione Toscana ha risposto alle nostre richieste. È dal mese di gennaio – spiegano – che ci troviamo a sopravvivere oltre che al Covid-19, anche alla mancanza di un medico che possa ottemperare alle emergenze mediche. Quando il medico di base, a oggi pendolare, non è sull’isola o ha finito il turno, dato che la guardia medica effettua il suo servizio dalle 20 alle 8, noi, abitanti del Giglio, non abbiamo nessun medico che possa salire sull’ambulanza per salvare una vita. Questo vuoto sanitario, deve essere colmato».
L’isola del Giglio chiede un presidio medico del 118 che sia stabile tutto l’anno sull’isola e non solo da giugno a settembre, quando ci sono i turisti. «I residenti – precisa Galeotti – sono, per la maggior parte, persone anziane bisognose di cure; ci sono famiglie con bambini piccoli. Resistiamo allo spopolamento invernale, viviamo col minimo indispensabile ma riteniamo che la salute sia un sacrosanto diritto così come prevede anche l’articolo 32 della Costituzione Italiana».
Il Giglio chiede quindi aiuto alle istituzioni: l’isola insignita della medaglia d’oro al merito civile per l’accoglienza e il soccorso prestato ai naufraghi della Concordia, adesso ha bisogno di non essere dimenticata. «Dal momento che paghiamo tutti le tasse – scrivono i gigliesi alle istituzioni – vorremmo avere un servizio sanitario che funzioni bene. La popolazione vive in uno stato d’ansia continuo, perché quando non c’è il medico, teme di non potersi salvare nel caso in cui dovesse succedere un incidente o un malore. Il servizio 118 può essere chiamato, ma deve arrivare da Grosseto in elicottero, per arrivare a soccorrere un malato possono servire anche 40 minuti. Troppi per salvare una vita». — I.A.
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