Toscana
Quindici chili di coca in 2 mesi La fuga di “El primo” è finita
Il ventiseienne venezuelano riforniva di droga il ragazzo che sparò e uccise in via della Pace: era lui che organizzava le spedizioni e controllava i carichi
grosseto. È arrivato ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino dove lo aspettavano con un’ordinanza di custodia cautelare in mano firmata dal giudice per le indagini preliminari: da lì, gli uomini della squadra mobile lo hanno portato in carcere. È finita così la fuga di Oscar Oswaldo Arteaga Gomez, venezuelano di 26 anni, soprannominato “EI Primo”. Il ragazzo era coinvolto nell’organizzazione degli arrivi a Grosseto, direttamente dalla Colombia, della cocaina che veniva poi rivenduta da Edikson Bernard Genao, il trentenne anche ha sparato e ucciso Omar Sar e ferito gravemente Mor Talla Diop, i due senegalesi che lo avevano rapinato, portandogli via mezzo chilo di cocaina la sera del 23 dicembre 2019 in via della Pace.
“El primo” vendeva cocaina a Genao e a Ciro Miraglia, 33 anni, napoletano di origine ma residente a Grosseto al prezzo di 30 mila euro al chilo, con l’accordo di incassare alla successiva rivendita, curando anche tutte le operazioni di trasporto dello stupefacente dalla Colombia e i rapporti con i corrieri, nonché supervisionando alle operazioni di rivendita.
Tra novembre e dicembre, il giovane venezuelano è riuscito a far arrivare a tre corrieri a Grosseto che hanno trasportato complessivamente 5 chili di cocaina pura, in parte in forma solida e in parte in forma liquida; cocaina che veniva “cucinata” a Grosseto, in un laboratorio che fa subito tornare alla mente quello di Heisenberg, il professore di “Breaking bad” per essere poi rivenduta da Genao e da Miraglia a 31.500 euro al chilo.
Il processo chimico di trasformazione della cocaina avveniva all’interno dell’appartamento di via della Pace 203 dove poi, il 23 dicembre, c’è stata la rapina e l’omicidio che ha permesso alla polizia, coordinata dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna di scoprire un traffico internazionale di cocaina che ha fatto arrivare fiumi di droga in città.
Oscar Oswaldo Arteaga Gomez era stato arrestato alla fine di gennaio a Gijon, in Spagna, dove si era rifugiato dopo essere scappato dall’Italia, subito dopo l’omicidio di Natale. Il ventiseienne era stato messo a disposizione della magistratura italiana ed è stato quindi accompagnato dagli agenti dell’Interpol a Fiumicino e poi subito dopo in carcere dove sarà interrogato nei prossimi giorni.
Nel corso dell’indagine, sono state arrestate 12 persone e quattro sono state denunciate per favoreggiamento, per aver aiutato Genao a scappare, subito dopo aver commesso l’omicidio e dopo aver tentato do uccidere anche l’altro uomo.
Sono stati complessivamente sequestrati 90,55 grammi di cocaina e tutt’ora c’è una persona ricercata, per la quale è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. — F.G.
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