Sicurezza
Orchidee spontanee recise per le edicole votive: è reato
A lanciare l’allarme è il naturalista Giacomo Radi che ha segnalato il fenomeno «Sono specie protetta, le sanzioni in questo caso sono molto salate»
Giulia Sili
FOLLONICA. A vederle in giro per il bosco o lungo gli stradelli di campagna la tentazione di coglierle c’è: meno vistose delle loro consorelle tropicali ma comunque bellissime e dai colori sgargianti, le orchidee spontanee sono uno degli spettacoli che offre la primavera. Piccoli gioielli, vere e proprie miniature naturali che popolano prati, campi, boschi e pinete. Reciderle è però vietato perché si tratta di specie protette.
Purtroppo, però, non è difficile trovare edicole votive cariche di mazzi di fiori rari: un gesto fatto ingenuamente dai fedeli che così facendo compiono un reato. Le sanzioni per i trasgressori sono molto salate e possono arrivare fino a migliaia di euro per mazzolini composti da fiori particolarmente rari. «Il lockdown ha cambiato molto il modo di vivere la natura – dice il naturalista Giacomo Radi – basta fare un giro sul monte Calvo o nel parco di Montioni per vedere che in molti hanno scoperto il trekking come svago per i fine settimana. E capitano, per non conoscenza, episodi sgradevoli che danneggiano la natura, proprio come la raccolta delle orchidee selvatiche. Inoltre vedo da sempre orchidee recise nei vasi posti di fronte alle edicole votive. Un danno per la natura che va assolutamente evitato».
La scoperta dei parchi e dei sentieri nel bosco, si accompagna alla comparsa di rifiuti e ad un impatto immediato sulla natura: «Le mascherine sono ovunque, anche in luoghi che prima non frequentava quasi nessuno – dice Radi – Questi avventori dell’ultima ora spesso si appropriano anche delle orchidee spontanee, che non nascono all’Ikea e sono molto delicate». Sono tante le specie che si trovano in Italia e tutte protette. «Sono piante molto delicate e proprio per questo devono essere trattate con ancora più rispetto» spiega il naturalista. Spesso chi prova a portarsi a casa questi fiori, si appropria inoltre di tutta la pianta, comprese le radici, pensando in questo modo di coltivarla in giardino. Un gesto inutile e dannoso, perché spesso le orchidee nascono solo in luoghi specifici: «Questi fiori hanno un processo particolare di impollinazione e si sono co-evolute con degli impollinatori: ognuna ha un insetto specifico – spiega Radi – Inoltre hanno delle simbiosi con dei funghi del terreno. Insomma hanno delle esigenze molto particolari che certo non si possono replicare nei giardini di città». Il consiglio è di scattare una foto: «Per godere della natura è giusto informarsi – conclude Radi – Il mazzo reciso di piante selvatiche è di fatto un inno alla morte». —
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