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In telelavoro a Santa Fiora: boom di trasferimenti dal nord Italia

La piazza di Santa Fiora vista dalla Torre dell'Orologio
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La piazza di Santa Fiora vista dalla Torre dell'Orologio

Vola il progetto "Smart working village", con incentivi all'affitto per abitare nel paese. E il Comune cerca nuove case

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SANTA FIORA. A Santa Fiora sale la richiesta di case in affitto collegate all’incentivo economico previsto dal progetto denominato "Smart working village" (villaggio del telelavoro), lanciato lo scorso anno dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di ripopolare il paese. Il Comune, nel 2020, in piena pandemia da Covid-19, per invogliare i lavoratori di tutta Italia che operano in telelavoro a trasferirsi a Santa Fiora, ha erogato tramite bando, dei voucher a copertura del 50 per cento delle spese di locazione, fino a un massimo di 200 euro al mese per sei mesi.

Il progetto ha ottenuto un notevole successo grazie anche alla risonanza ricevuta sulla stampa nazionale, che ha contribuito a far conoscere Santa Fiora come primo smart working village d’Italia.

“Una grande visibilità - commenta soddisfatto il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – attraverso la quale è stato possibile raggiungere l’obiettivo: da ottobre a oggi sono state affittate sul territorio comunale di Santa Fiora dodici case collegate al progetto Smart working village. Gli affittuari sono lavoratori provenienti prevalentemente dal nord Italia, alcuni dei quali si sono trasferiti a Santa Fiora con tutta la famiglia, compresi i figli, e stanno valutando la possibilità di rimanere qui definitivamente. Il Comune, inoltre, riceve molte telefonate da persone che chiedono informazioni sull’iniziativa”.

Intanto è stato rifinanziato il bando anche per il 2021 con le stesse modalità dello scorso anno: quindi per coloro che sceglieranno di lavorare da remoto per almeno due mesi nel territorio di Santa Fiora, è prevista la copertura delle spese di locazione fino ad un massimo del 50 per cento, per un importo non eccedente i 200 euro al mese e per un massimo di sei mesi. Il bando scade il 31 dicembre 2021.

All’aumentare della domanda c’è la necessità di aumentare l’offerta: servono più abitazioni collegate al progetto Smart working village, pertanto il Comune lancia anche un appello a tutti i proprietari di case ubicate nel territorio di Santa Fiora, interessati ad affittare il proprio immobile: possono segnalarlo sul portale del progetto Smart working village al seguente link  https://www.vivinpaese.it/  utilizzando il format contatti, oppure telefonando al 3497201387 o inviando una mail a info@santafioraturismo.it.

“L’interesse elevato sul progetto – aggiunge il sindaco – insieme alla scelta che abbiamo fatto di rifinanziare il bando nel 2021, ci impone di ampliare il ventaglio di case a disposizione. Ecco perché lanciamo un appello ai proprietari di abitazioni, situate nel territorio comunale di Santa Fiora, a cogliere questa opportunità segnalando l’immobile che intendono affittare sul portale www.vivinpaese.it; si tratta di uno spazio gratuito, pensato come bacheca, in cui il Comune si pone esclusivamente l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta. Le case devono essere in condizioni idonee, l’unica richiesta che avanziamo ai proprietari è quella di essere disponibili ad allacciare la fibra. Con lo Smart working village ci siamo dati un obiettivo ambizioso nel lungo periodo: quello di ripopolare il nostro comune. Credo comunque che già i risultati ottenuti nell’immediato siano importanti e contribuiscano non solo a mantenere in vita il paese ma anche ad arricchirlo di nuovi stimoli”.


 

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