Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA 

Dimissioni al Falusi «Sono mancate risposte istituzionali»

G.S.

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massa marittima. «Le dimissioni del presidente e del Cda dell’Istituto Falusi sono sopraggiunte per la mancanza di risposte istituzionali alle numerose sollecitazioni e proposte»: Questo è quanto è emerso dalla diretta Facebook organizzata giovedì dal Tavolo della Salute Pubblica di Massa Marittima sull’argomento.

Un incontro che i consiglieri hanno voluto organizzare per puntare l’attenzione sulle difficoltà dell’istituto. Adesso secondo Paolo Mazzocco, ex consigliere Cda Falusi, Fiorenzo Borelli, capogruppo lista civica Massa Comune e Luciano Fedeli, segretario del Pci della federazione di Grosseto, risulta urgente procedere ad un piano di riorganizzazione strutturale che aggredisca i punti di debolezza. «L’affitto della Regione che incide per oltre 100 mila euro è uno dei punti – dicono –ma a seguire c’è necessità di dare un riassetto organizzativo al personale andando a soluzioni condivise con le parti sociali». Secondo il tavolo è poi fondamentale aumentare la produzione adottando sia servizi già da tempo deliberati dalla Asl e mai messi in funzione sia mantenendo l’assistenza domiciliare. «L’atteggiamento del sindaco Marcello Giuntini, sia prima che successivamente alle dimissioni – dicono Mazzocco, Fedeli e Borelli – più volte interpellato e sollecitato anche in consiglio, è stato scoraggiante e scorretto istituzionalmente. Così come quello dei sindaci Andrea Benini e Andrea Biondi, che hanno avuto un atteggiamento distaccato e assente». L’analisi risulta impietosa da parte di Fedeli e Borelli e lascia poco spazio alle interpretazioni. Fedeli ricorda «che l’ultimo bilancio chiuso in attivo risale all’esercizio 2015 e già erano state messe in evidenza alcune criticità sulle quali erano state prospettate alcune azioni ma nulla o poco si è mosso e non è certo da imputare ai consigli che si sono succeduti, mai messi in condizioni di fare delle scelte supportate dalle istituzioni locali».

Borelli ritiene che la vicenda sia paradossale e sia stata gestita con una buona dose di irresponsabilità. «Nulla è stato riferito al consiglio – dice – e mai in questi 15 mesi una comunicazione in merito è stata fatta su quanto stava accadendo. Facile scaricare la colpa sulla pandemia o sulle minoranze – conclude Borelli – chi governa ha in carico la responsabilità di coinvolgere tutte le forze per raccogliere anche indicazioni e proposte». — G.S.

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