Il Tirreno

Grosseto

l’emergenza coronavirus 

C’è il rischio di assembramenti Le cresime sono rimandate

Andrea Capitani

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porto santo stefano. Annullata la celebrazione delle cresime. Spostata a data da destinarsi la cerimonia nella parrocchia di Porto Santo Stefano, visto l’aumento dei contagi che si sta verificando in questi giorni. I parroci don Sandro e don Sebastian, sentito il parere dell’autorità civile e religiosa, hanno deciso di spostare le cresime di domenica 11 aprile. «Capite la serietà di questa decisione – spiegano – ma la situazione attuale non ci permette di mettere a rischio la salute di tutti. Confidiamo più che mai nell’aiuto del Signore Risorto. Tutto è subordinato all’andamento dei contagi all’Argentario. Speriamo di poterle celebrare appena possibile. Le messe domenicali saranno invece celebrate secondo l’orario consueto dell’ora legale».

Il tutto per evitare eccessivi assembramenti all’interno delle chiese, mentre l’andamento dei contagi sul promontorio ha fatto salire ulteriormente il numero dei positivi al coronavirus. «Come temuto – analizza il sindaco Franco Borghini – questa settimana il numero dei positivi a Monte Argentario è salito in maniera consistente raggiungendo la quota di 70. Si sta sviluppando, anche da noi, quella tendenza generale di propagazione del contagio all’interno dei nuclei familiari. Infatti sul totale dei casi in isolamento, ben oltre 50 unità si riferiscono a nuclei familiari conviventi. Inoltre, 28 dei positivi scontano la quarantena nelle loro abitazioni di Porto Ercole o zone limitrofe, i rimanenti 42 a Porto Santo Stefano».

Giovedì c’è stato un altro decesso «nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Grosseto di una nostra concittadina residente a Porto Ercole, di 90 anni, gravata anche da pregresse patologie. È la quarta vittima residente dall’inizio della pandemia – sottolinea Borghini – Alla famiglia esprimo le più sentite condoglianze e la vicinanza sia mia che di tutta la popolazione dell’Argentario. Tra i nostri concittadini risulta al momento ospedalizzato un soggetto, mentre per tutti gli altri si riscontra un quadro clinico che non richiede particolari attenzioni».

La settimana di Pasqua, secondo il sindaco, ha invece visto due diverse sfaccettature. «Durante il periodo pasquale, per le rigide disposizioni e per i puntuali controlli, non si è manifestato il temuto pericolo di una consistente presenza di cittadini non residenti – analizza – Al contrario, però, specie nella giornata di Pasquetta, mi risulta che molti siano stati i ritrovi in campagna di gruppi di residenti per la tradizionale “scampagnata”. Il timore è quello che tutto ciò possa aver prodotto una serie di contatti tali da provocare altri contagi. Speriamo che così non sia e che le preoccupazioni si dimostrino infondate». — Andrea Capitani

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