Sicurezza
«Personale qualificato non c’è La scuola non forma al lavoro»
albinia. Alla domanda perché è rimasto ad Albinia e non ha trasferito l’azienda dove c’erano migliori condizioni logistiche, Silvano Picciolini tira un sospiro, poi parte.
«Sono nato qui – dice – e ho girato il mondo. Non ci sono molti posti così belli che garantiscono qualità della vita. Ho anche un agriturismo, so di cosa parlo». Poi però aggiunge subito: «Qui è dura perché manca una mentalità imprenditoriale diffusa ed è radicato il pregiudizio contro l’impresa industriale. Io sono attaccato al territorio, e ho avuto la fortuna di avere i figli che si sono appassionati a questo lavoro, ma è molto difficile resistere. Sia per gli svantaggi logistici, manca l’autostrada, e porti e aeroporti non sono vicinissimi, sia per la difficoltà enorme a trovare personale qualificato. Piuttosto che fare il saldatore, l’elettricista, il tubista o idraulico, dopo lo stage la gran parte dei ragazzi ci dice che preferisce un lavoro stagionale nel turismo, oppure in ufficio. Poi c’è il problema delle competenze linguistiche, perché noi lavoriamo in inglese. Devo ammettere che le scuole non formano gli studenti per il mondo del lavoro reale. Con l’Iti Manetti-Porciatti abbiamo stabilito un percorso di alternanza scuola lavoro, ma siamo riusciti ad assumere solo due o tre persone negli ultimi tre anni. Quelli più bravi vanno tutti nel nord Italia, molti a Milano». In questo periodo l’azienda sta cercando disperatamente un perito elettrotecnico.
Infine, una stoccata alla politica. «Non capisco perché, ma i politici sul manifatturiero hanno paura ad esporsi. Non li vediamo mai in azienda. Penso che proprio non conoscano le cose, e quindi non hanno visione. Perché ambiente e manifatturiero possono convivere benissimo». —
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