Sicurezza
«Il Palio? Magari... Anche con limitazioni»
Solari (rione Pilarella): non vogliamo farlo a tutti i costi ma se c’è una possibilità proviamo a darci da fare
Andrea Capitani
porto santo stefano. Meglio un Palio con delle restrizioni che stare due anni consecutivi senza la manifestazione principe di Porto Santo Stefano. Questo, in sostanza, il pensiero del capitano del rione Pilarella Pietro Solari, che auspica un ritorno dell’evento di Ferragosto ormai congelato al 2019 a causa della pandemia.
Mentre gli equipaggi si allenano nel mare di Porto Santo Stefano – i vogatori sono dei veri e propri iscritti alla Federazione italiana canottaggio a sedile fisso e, come tali, possono scendere in acqua per la preparazione atletica – l’aspetto organizzativo è ancora in fase di stallo, con l’Ente Palio che ha programmato un aggiornamento intorno a fine aprile per capire se ci saranno sviluppi. Da parte del direttivo biancorossoblù, però, c’è la voglia di non passare un altro anno senza Palio.
«Innanzi tutto, una cosa a cui tengo è che non passi il messaggio che noi vogliamo fare il Palio a tutti i costi – spiega il capitano della Pilarella, Pietro Solari – Se non si potrà fare in nessun modo almeno ci avremo provato; se invece ci saranno come è auspicabile eventi e riaperture, qui a Porto Santo Stefano speriamo di non essere impreparati rispetto ad altre parti dove stanno già cercando altre soluzioni. Noi siamo disposti a valutare anche delle limitazioni, ma al momento dall’Ente Palio non c’è stata intenzione neanche di proporle. Tecnicamente sperare di poter fare il Palio senza alcuna limitazione equivale a non farlo. Ad esempio, per una manifestazione a porte chiuse non deve assistere nessuno, mentre lo Stadio di Turchese è visibile da gran parte del paese e ovviamente non si può recintare il campo di gara. Allora perché dichiarare che i capitani sono d’accordo nel non svolgerlo a porte chiuse quando è stato detto che non è tecnicamente possibile?»
Solari aggiunge ricapitolando quanto avvenuto nel recente passato: «Nelle recenti riunioni del nostro consiglio ho ricevuto mandato di chiedere all’Ente Palio soluzioni per lo svolgimento della gara o se c’era la possibilità di discutere un eventuale piano B. In un anno, invece, non ci siamo mai messi a sedere a discutere eventuali limitazioni, che poi si potevano accettare o meno. Si sono limitati a dire che non hanno proposte e che il Palio o si farà come sempre oppure non si farà affatto. Purtroppo non si può prevedere quando questo sarà possibile. Chi avrebbe scommesso che dopo un anno saremmo stati nella stessa situazione? E questo potrebbe valere anche per i prossimi anni».
L’ultimo rione a conquistare il drappo è stato proprio quello di via del Molo nel 2019, mentre sono ancora in stand by, oltre alla manifestazione stessa, anche tutte le varie organizzazioni folkloristiche, stendardo e manifesto compresi. «Come rione ci siamo resi disponibili a valutare eventuali limitazioni possibili – puntualizza Solari a conclusione del suo ragionamento – Non siamo pazzi e siamo ben consci della situazione attuale, il nostro sogno sarebbe quello di vedere il nostro Palio in sicurezza, quello che non vorremmo vedere è lo svolgimento di manifestazioni simili alla nostra soltanto perché da altre parti si sono organizzati per tempo o si sono resi disponibili a valutare le restrizioni di legge». —
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