Attenzione
«C’è un solo medico di notte al pronto soccorso»
Ivana Agostini
orbetello. Il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, dal primo aprile, la notte, ha un solo medico. I timori espressi dai cittadini e dal Motus, nelle scorse settimane, sono diventati realtà.
Il Movimento tutela della salute, il mese scorso, aveva scritto ai vertici della Asl e al presidente della Regione Toscana e all’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, per evidenziare le sue preoccupazioni. «Se questa riduzione del personale si verificasse – scriveva Motus – sarebbe un grave disservizio che indebolirebbe il pronto soccorso. Non sarebbe nemmeno utile dire che si potrebbe chiedere aiuto al medico presente nel reparto di medicina interna, in quanto a quel punto si toglierebbe un medico dal reparto». Motus, dopo la lettera, era stato anche ricevuto dai vertici dell’ospedale lagunare dai quali aveva ricevuto delle rassicurazioni. «Mi avevano assicurato anche che sarebbe arrivata una risposta scritta alla nostra lettera – dice il portavoce del Motus, Roberto Carini – ma a oggi non abbiamo ancora ricevuto nulla».
La situazione del pronto soccorso di Orbetello preoccupa anche il Comune e l’assessore alla sanità Michele Pianelli che cerca di spiegare cosa sta succedendo e cosa sta facendo l’ente per cercare di potenziare la struttura: «Il reparto di medicina interna è stato potenziato e attualmente ha nove medici rispetto ai cinque di alcuni anni fa. Adesso il reparto conta un primario e otto medici. È stata istituita la guardia medica attiva in medicina interna. Prima di questo rinforzo – dice Pianelli – al pronto soccorso c’erano due medici ma uno, quando era necessario, andava in medicina interna. Adesso che la medicina interna è coperta, l’Asl ha deciso di lasciare un solo medico al pronto soccorso, di notte. Almeno per ora».
I medici, infatti, dovrebbero tornare due dal 15 giugno fino al 15 settembre, quando sul territorio arriveranno anche i turisti. Aggiunge l’assessore Pianelli: «Siamo convinti che al pronto soccorso serva più personale. Per questo, in accordo, con la dirigenza dell’ospedale, spingiamo per l’arrivo di quattro medici».
Dal canto suo, anche la Asl conferma la presenza di un solo medico, durante le ore notturne, al pronto soccorso. «Il secondo medico in pronto soccorso – spiega l’azienda – era presente per consentire di coprire la guardia notturna in medicina interna, dove i medici internisti sono stati, per un periodo, in numero inferiore a quelli necessari a coprire le 24 ore. Con lo scorrimento della graduatoria degli internisti, è stato consolidato l’organico e la medicina è diventata autonoma. In tal modo il numero dei medici all’interno del presidio resta inalterato e la copertura delle necessità garantita in modo più appropriato, alla luce del numero degli accessi notturni al pronto soccorso, costantemente basso fuori dal periodo estivo, e ulteriormente diminuito in periodo Covid. L’assistenza resta pertanto invariata in termini di qualità, sicurezza e attenzione al paziente». —
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