Il Tirreno

Grosseto

marco ferranti (fiv) 

«La vela non è cara e a tutti garantiamo le misure di sicurezza»

I. A.
«La vela non è cara e a tutti garantiamo le misure di sicurezza»

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orbetello. È passata poco più di una settimana da quando è scoppiata la polemica su una trasmissione radiofonica che classificava la vela come “uno sport da ricchi” . I primi a saltare sulla sedia erano stati i circoli velici riconosciuti dalla Fiv (Federazione italiana vela) della zona dell’Argentario ritenuta, a detta dei conduttori del programma, «cara a tal punto che un ragazzo aveva speso 2mila 400 euro per la due settimane di scuola vela».

Adesso, dopo i circoli affiliati, insorge anche Marco Ferranti, istruttore federale Fiv, iscritto al registro nazionale istruttori Fiv e direttore tecnico e responsabile unico della scuola vela Argentario asd, associazione sportiva dilettantistica affiliata all’Aics, Eps (ente di promozione sportiva) riconosciuto dal Coni, con sede operativa nautica presso lo stabilimento balneare Tuscany Beach sulla spiaggia della Giannella. «Mi dissocio totalmente da quanto affermato e sostenuto dai conduttori di un programma in onda su Rai Radio 2 “Non è un paese per giovani”, ascoltato qualche giorno fa, a proposito di un allievo che avrebbe speso, a detta loro e senza alcun contraddittorio, 2mila 400 euro per un corso di vela di iniziazione bisettimanale all’Argentario ad agosto nel 2019. I nostri prezzi, che sono attualmente di 180 euro per la prima settimana e la seconda a 170 euro (350 euro in totale per 2 settimane più una tantum la tessera/assicurazione di 10/15 euro a seconda dell’età dell’allievo tesserato) – precisa Ferranti – sono decisamente molto più bassi. La nostra scuola di vela, la più grande della Toscana, il cui motto è “la vela, sport gioioso, antichissimo e sano, alla portata di tutti e di tutte le tasche” , propone corsi di iniziazione, perfezionamento e regata a bambini dai 5 anni, a ragazzi e adulti, a partire da maggio. Organizziamo anche campi estivi stanziali della durata di una settimana con possibilità di pernotto e vitto».

La scuola vela di Ferranti, a febbraio, ha richiesto al Comitato Interregionale II Zona della Fiv di diventare scuola vela autorizzata e sta aspettando il parere. «Abbiamo sempre cercato di trasferire la nostra passione e il nostro immenso entusiasmo a tutti i nostri allievi – dice – garantendo loro l’apprendimento, la sicurezza e il divertimento all’aria aperta».

Ferranti precisa che i costi sono decisamente più bassi ma accende i riflettori sulla sicurezza dei corsi in barca a vela che possono permettere di fare sport all’aperto e in sicurezza in un momento molto difficile proprio per le attività sportive. «Seguiamo dal 2020 tutti i rigidi protocolli governativi e sportivi anti Covid: distanziamento a terra durante la teoria in aula e le operazioni di armo e disarmo, varo e alaggio delle imbarcazioni, distanziamento a bordo, mascherina, sanificazione, utilizzo di guanti chiusi e di camici monouso, da parte dello staff durante le operazioni di sanificazione, misurazione febbre giornaliera, lavaggio continuo delle mani».

Ferranti parla anche del famoso “effetto Luna Rossa” sulle richieste di iscrizione ai corsi: «I genitori stanno aspettando giustamente e con avvedutezza, maggior chiarezza sanitaria e di disposizioni/restrizioni prima di prendere informazioni e decisioni frettolose su corsi e campi estivi o addirittura di iscrivere i propri figli con così largo anticipo. Siamo tutti in stand by, ma siamo solo a marzo e tutti noi siamo molto speranzosi, fiduciosi e ottimisti per l’estate 2021. Teniamo presente che lo sport della vela è considerato uno degli sport più sicuri in tempi di Covid». — I. A.

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