Proteste
Merce in arrivo lunedì «A saperlo prima...»
L’ordinanza lampo coglie alla sprovvista il Conad di Senzuno C’è invece chi, come Coop, aveva comunque previsto lo stop
Michele Nannini
FOLLONICA. L’ordinanza di chiusura dei negozi di alimentari per oggi e domani ha colto in contropiede la maggior parte degli esercizi commerciali di Follonica che avevano deciso di rimanere aperti anche nelle giornate di festa.
Per lo meno nei supermercati però i rischi per affluenze record e possibili assembramenti non si sono verificati. Negli orari centrali tutti i punti vendita hanno comunque dovuto prestare particolare attenzione al numero dei clienti limitando talvolta gli accessi fino al ritorno della situazione alla normalità.
Unico punto vendita che aveva previsto comunque la chiusura oggi e domani è stata la Coop di via Chirici per la quale quindi non ci sono state particolari novità, almeno dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro.
«Per noi non è in pratica cambiato nulla in quanto già avevamo previsto la chiusura oggi e domani – spiega Fabio Potenti, responsabile del punto vendita – e la nostra clientela già si era regolata di conseguenza. Negli ultimi due-tre giorni abbiamo notato un leggero aumento della gente in negozio, soprattutto affluenza da fuori città. Ieri abbiamo avuto un po’ di code a metà mattinata e abbiamo scaglionato gli ingressi. Comunque rispetto allo scorso anno, quando l’allarme Covid era più fresco e c’era più paura, c’è stato un aumento delle vendite».
Se per la Coop, che come metratura può ospitare fino a 340 persone, criticità particolari nell’affluenza non ci sono state, leggermente diversa è stata la situazione per i supermercati cittadini più piccoli che hanno dovuto bloccare gli accessi nei momenti di maggior frequentazione.
«A metà mattinata per qualche minuto abbiamo dovuto chiudere – conferma Stefano Frosali del negozio Conad di via Litoranea – soprattutto per smaltire le code in cassa ma subito dopo la situazione è tornata regolare. Noi avevamo previsto di rimanere aperti sia oggi che domani; quest’ordinanza ha spinto i clienti ad anticipare la spesa e a creare qualche episodio di affollamento a stralci. In questa zona mancano un po’ i turisti, ci sono molte case vuote e rispetto ai fine settimana di Pasqua degli anni scorsi si vede la differenza».
Condizioni simili anche per l’altro Conad, quello di via Spagna a Senzuno. «La situazione è stata gestibile ma sicuramente l’affluenza è stata maggiore del previsto – dice Valentina Telesio, responsabile del punto vendita – Abbiamo tenuto l’organico al massimo per evitare disservizi, la clientela è stata molto variegata e quindi non solo strettamente follonichese. Per noi è cambiato molto perché avevamo previsto di rimanere aperti oggi e domani. Addirittura per lunedì sono in arrivo delle merci che erano già state ordinate, quindi seppur con negozio chiuso dovremo essere presenti per sistemare quello che è in arrivo: bastava sapere della chiusura qualche giorno prima per organizzarci al meglio. Anche noi abbiamo avuto dei flussi variabili per tutta la giornata e ogni tanto abbiamo dovuto chiudere per qualche minuto in modo da smaltire la clientela all’interno del negozio». —
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