Sicurezza
L’addio commosso ad Anna dallo staff del consultorio
grosseto. È immenso il cordoglio della città per la scomparsa di Anna Santi, l’insegnante che da laica aveva deciso di dedicare la sua vita all’Azione cattolica, fondando più di 50 anni fa, la sezione dedicata ai ragazzi.
Aveva 83 anni ed è morta due giorni fa all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove era ricoverata in condizioni gravi a causa del coronavirus, che l’aveva contagiata qualche settimana fa. La donna era stata la fondatrice del consultorio La Famiglia. «Facciamo fatica a comunicare a tutti ciò che lei è stata, ha vissuto tutto con grande passione, niente per lei era estraneo o poco interessante, al centro della sua vita c’era l’amore per il Signore Gesù e la Sua Chiesa che sognava conciliare e sinodale - dicono i volontari del consultorio - La sua fede si manifestava nella gioia dell’incontro con tutti sempre addolcito da un sorriso che la precedeva».
Anna Santi ebbe l’intuizione di dar vita al consultorio La famiglia dell’Ucipem negli anni ’80 perché tutti coloro che vivevano un momento di disagio potessero avere un luogo di accoglienza e ascolto. «Ne fu la mente, l’anima e il cuore - dice oggi lo staff del consultorio - Appassionata cultrice della famiglia e dell’amore umano, ne fece, insieme ad altri, un servizio attivo a sostegno della persona. Ma non si è fermata qui, innumerevoli sono stati gli aiuti che ha prodigato a famiglie, ragazzi e bambini. Fortunati sono stati gli alunni che l’hanno avuta come maestra, a loro ha insegnato ad ascoltarsi ed a pensare autonomamente».
Donna di grandi ideali, ma con i piedi ben piantati a terra, mai sgomenta, per Anna Santi l’esperienza spirituale è stata al centro della sua vita: secondo lei infatti, tutto poteva essere appianato dall’intervento della Divina Provvidenza.
Per coloro che desiderassero partecipare, anche con una preghiera a distanza, le esequie saranno celebrate martedì, alle 15,30, nella cattedrale di Grosseto. Il funerale sarà celebrato dal vescovo Rodolfo Cetoloni nella Cattedrale, alla presenza di don Franco Cencioni, che ricorderà la figura di una donna straordinaria che ha dato tantissimo alla città. —
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