Sicurezza
Imu chiesta su 13 immobili a un cittadino che ne ha quattro
Cartelle “pazze” arrivate a residenti e non: l’attacco dell’opposizione al sindaco Una decina le segnalazioni ricevute, ma i termini non sarebbero scaduti
Ivana Agostini
orbetello. Circa 750 residenti a Orbetello e mille non residenti hanno appena ricevuto, nelle loro cassette della posta, le cartelle per l’Imu non pagata nel 2015.
Una normale operazione di recupero del non pagato che il Comune effettua ogni anno. Di queste cartelle, però, ce ne sarebbero alcune “pazze”, almeno a quanto dice la minoranza consiliare del gruppo Pd – Area riformista (Luca Aldi, Anna Papini, Monica Paffetti e Mauro Barbini) e il Pd di Orbetello. All’opposizione risultano alcuni casi singolari fra i quali uno abbastanza eclatante. «Hanno attributo a una persona la proprietà di sette appartamenti – spiega Aldi, capogruppo di minoranza – tre garage e tre magazzini ma di appartamenti ne ha due con un garage e un magazzino. Le segnalazioni che ci sono arrivate sono almeno una decina».
Gli errori, sempre a quanto sostenuto dalla minoranza non riguarderebbero solo le attribuzioni errate con importi consistenti da pagare ma ci sarebbe un errore nella notifica dell’intimazione al pagamento. «A molti cittadini in questi giorni vengono notificati atti di intimazioni di pagamento relativi all’Imu del 2015, che risultano errati nell’indicazione del numero degli appartamenti e dei locali accessori. Oltretutto – aggiunge il gruppo consiliare Pd-Area riformista – negli atti viene espressamente riferito che la notifica degli stessi doveva essere effettuata entro il 26 marzo 2021 e, quindi, i termini sarebbero scaduti. C’è molta confusione in chi riceve le notifiche perché non è chiaro cosa devono fare questi cittadini che si ritrovano da pagare queste cifre piuttosto importanti».
La maggior parte delle cartelle, infatti, è arrivata dopo il 26 marzo. «Rivolgiamo un appello al sindaco, Andrea Casamenti, che è anche assessore ai tributi, affinché faccia svolgere subito le dovute verifiche e dia disposizioni perché l’ente, in via di autotutela, provveda ad annullare le intimazioni notificate fuori termine o comunque errate nel numero degli appartamenti e dei locali accessori». In realtà le notifiche sembra proprio che non siano arrivate fuori tempo massimo perché la data del 26 marzo si riferisce a quando le cartelle sono state depositate all’ufficio postale e non quando sono arrivate nelle mani del destinatario.
I residenti e i non residenti che hanno ricevuto cartelle con imprecisioni potranno chiedere chiarimenti alla società Etruria servizi ai seguenti numeri 0564 462106 e 462096, tutti i giorni, escluso il sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Sarà possibile chiedere una rateizzazione. —
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