Proteste
Focolaio nella Rsa a Scansano con varianti
Da uno screening positivi undici operatori su 22 e 16 ospiti su 32 ma per fortuna, grazie al vaccino, non hanno sintomi
Scansano. Due casi di variante del coronavirus accertati nella Rsa San Giovanni di Scansano, uno in un operatore e l’altro in un ospite.
Non è ancora noto di quale genere si tratti, se inglese o altro, in attesa di conoscere anche i risultati degli esami di secondo livello sugli altri tamponi effettuati. I campioni da approfondire, infatti, vengono inviati a Siena e passano diversi giorni prima di conoscere l’esito.
Qualunque sia l’origine, certo è che l’inatteso focolaio si è abbattuto come un fulmine sulla Rsa, dato che operatori e ospiti avevano già avuto la prima dose e il richiamo del siero Pfizer, a gennaio. Un focolaio che ha fatto aumentare il totale dei positivi registrati sul territorio comunale scansanese, che ha visto una catena di nuovi casi ininterrotta negli ultimi nove giorni.
Solo due anziani, entrati nella struttura successivamente, non avevano ancora avuto il vaccino, che è stato somministrato loro dopo alcune settimane.
Dunque, come tutti gli esperti sostengono, si può essere contagiati dopo l’immunizzazione, anche se questo non significa ammalarsi.
Tutti i positivi della Rsa, undici operatori (su 22) e 16 ospiti (su 32), sono infatti asintomatici e la positività è stata scoperta con il normale screening cui per protocollo sono sottoposte le comunità.
Gli anziani sono controllati più volte al giorno per individuare l’eventuale insorgenza dei sintomi e il monitoraggio viene inviato ai medici dell’Unità speciale continuità assistenziale (Usca) che ha in carico la struttura.
Da ieri, intanto, tre operatori e tre ospiti che erano risultati debolmente positivi, si sono negativizzati e sono nella fase dei 14 giorni di isolamento funzionale prima del nuovo tampone.
Al momento quindi i dipendenti ancora positivi sono otto, in isolamento domiciliare, mentre i tre negativizzati secondo le indicazioni regionali, potrebbero rientrare al lavoro, ma la decisione spetta alla direzione della struttura (di proprietà della Asl e in gestione al Coeso-Sds).
Gli ospiti positivi sono 13 nell’area Covid, mentre i tre negativizzati sono stati spostati nella cosiddetta “area grigia” dove restano finché non sono dichiarati guariti. Sono in costante contatto con la direzione della struttura e i vertici del Coeso che mi tengono informato di ogni minimo cambiamento», tranquillizza il sindaco Francesco Marchi. —
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