Gioco
Critico tutto il centrodestra «Una crepa nel fronte del no»
scarlino. «Una crepa che potrebbe spianare la strada alla realizzazione dell’impianto»: con queste parole l’onorevole Mario Lolini e il segretario provinciale e consigliere regionale Andrea Ulmi commentano le parole del sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, che si è detto favorevole a termovalorizzatori di nuova generazione.
Le parole di Biondi hanno ricevuto aspre critiche da gran parte della destra locale e gli attacchi, ovviamente, sono anche per la posizione del Pd. Per Charlie Lynn, consigliere comunale di Follonica, Gavorrano «rompe il fronte anti inceneritorista che all’apparenza aveva unito il territorio e rende palesi le contraddizioni in casa Pd».
Lynn si chiede anche se Biondi abbia parlato a nome dei gavorranesi o se la sua sia stata una fuga in avanti del tutto personale. Anche Fratelli d’Italia parla di una rottura del fronte del no: «Sappiamo tutti – commenta Agostino Ottaviani – che Scarlino Energia aveva chiesto di riattivare con qualche modifica il sito, e il sindaco Biondi con la sua dichiarazione, ha come di fatto dato una sorta di La, alla richiesta della società, rompendo così il muro dei no, manifestato in più di una occasione dai sindaci di Follonica e Scarlino».
Anche per la Lega la sensazione è che la posizione di Biondi possa servire per rompere il fronte del no creato dai comuni di Follonica e Scarlino, con il primo che solo pochi giorni fa ha ribadito la contrarietà con un ordine del giorno approvato all’unanimità in sede di consiglio comunale. Secondo Lolini e Ulmi le vere contraddizioni del Pd si hanno però in Regione.
«Quell’impianto – affermano – è stato autorizzato più volte, prima dalla provincia con la presidenza di Leonardo Marras, poi la palla è passata alla Regione. Se non fosse stato per i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato probabilmente da Firenze sarebbe già arrivato da tempo il via all’incenerimento. Inoltre risuonano ancora le parole del presidente Giani che in campagna elettorale annunciava i carri armati per fare partire l’impianto, salvo poi tornare indietro di fronte alle proteste. Crediamo – proseguono – che la posizione di Biondi vada a rispecchiare quella reale in Regione. E il silenzio di Marras sul tema ci sembra assordante».
Per la Lega l’uscita di Biondi non è casuale: «Solo pochi giorni fa – sostiene il carroccio – Biondi chiedeva i gessi rossi della Venator a Pietratonda, disinteressandosi dell’iter in corso per stabilire se quello sia il luogo idoneo, prendendosi la risposta ferma del sindaco di Campagnatico Luca Grisanti che gli ha ricordato di non averli voluti in precedenza sul suo territorio. Oggi si schiera invece a favore dell’inceneritore. Non è che vuole diventare il paladino di chi, in nome dell’occupazione, passerebbe anche sopra la salute e la sicurezza dei cittadini?». —
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