Sicurezza
Parco termale nell’ex cava Via libera al progetto di Roselle
Enrico Pizzi
roselle. Roselle potrebbe tornare a sperare nel termalismo e, allo stesso tempo, vedere rimarginata quella ferita, aperta sul fianco della collina di Moscona, che è la ex cava Buca dei Lucchesi.
Il progetto termale presentato dalla società Terme di Maremma ha ottenuto i pareri favorevoli di tutti gli enti che compongono la conferenza dei servizi. Pareri positivi, con qualche prescrizione che non dovrebbe complicare troppo l’iter, sul progetto complessivo e sul primo stralcio della struttura alberghiera e termale.
La ex cava, Buca dei Lucchesi, dunque, sarà completamente trasformata, gradualmente rinaturalizzata e trasformata in parco termale. Il Comune di Grosseto ha preso atto dei pareri degli enti che compongono la conferenza dei servizi e la procedura compie un nuovo passo in avanti. Se non ci saranno intoppi, nel giro di un mese il Comune e la società Terme di Maremma potrebbero firmare la convenzione, che deve essere approvata dal consiglio comunale.
Subito dopo si passerebbe alla progettazione definitiva che dovrà tenere conto delle prescrizioni contenute nei pareri dei vari enti e, alla fine, la conferenza dei servizi si chiuderà con un provvedimento finale e Terre di Maremma avrà, così, in mano, il permesso a costruire e potrà dare il via ai lavori per la realizzazione del primo stralcio.
Dall’apertura dei cantieri potrebbe volerci un anno e mezzo, il che significa che nel 2023 il primo nucleo del parco termale potrebbe essere operativo.
L’intervento complessivo conta due stralci e la conferenza dei servizi ha approvato, al momento, il progetto generale e il primo stralcio che comprende la parte alberghiera e alcune piscine.
L’albergo sarà un edificio nuovo, a due piani, di circa 2.300 metri quadrati, e nel primo intervento ne sarà realizzata una porzione di circa 1.500 metri quadrati, perfettamente funzionale tanto come struttura ricettiva e termale, con spa attrezzata, piscine termali esterne e interne, dieci camere al primo piano e lounge bar al secondo.
Nello stesso intervento è previsto anche il recupero di due edifici già esistenti, per circa 200 metri quadrati, che saranno destinati ai servizi di accettazione e di guardiania.
Uno stralcio successivo prevede la realizzazione di un centro benessere vero e proprio: ancora un edificio a due piani, di circa 1.400 metri quadrati, che avrà, al piano terreno, l’ingresso, il bar ristorante, i negozi, i servizi e il salone termale attrezzato, con spogliatoi, sale trattamenti e piscine termali interne ed esterne, mentre al secondo piano sarà realizzata una seconda sala ristorante. —
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