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Appello del commercio «Più sieri per ripartire»

Appello del commercio «Più sieri per ripartire»

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GROSSETO. Le associazioni del commercio sono preoccupate per lo stop imposto alle attività a Pasqua.

«Lo stop di Pasqua è l’ennesima “ripartenza svanita” dall’inizio dell’anno: tra le restrizioni di capodanno, la cancellazione all’ultimo minuto della stagione sciistica e le nuove zone rosse» dice il presidente provinciale Confesercenti Giovanni Caso. L’associazione stima perdite per il comparto turistico in Toscana di 1,4 milioni di mancate presenze e una perdita di fatturato di 184 milioni. «Dopo un inverno disastroso, anche per il nostro Monte Amiata, con danni ingentissimi a tutte le imprese della montagna, diventa vitale accelerare sulle vaccinazioni. Occorre salvare l’estate».

E un appello ad accelerare le vaccinazioni per far ripartire l’economia arriva anche da Confcommercio. «Ristoratori e commercianti si sono veramente stancati di essere il capro espiatorio di tutta questa brutta situazione. Far ripartire il terziario è l’unica soluzione per salvare l’economia» dice Confcommercio Grosseto, amareggiata per il decreto Sostegni che definisce «briciole». L’associazione chiede «meno chiusure è più vaccini. È fondamentale che la campagna vaccinale decolli e che coinvolga gli operatori del settore turistico» in vista dell’estate. —

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