Gioco
Obiettivo organizzare tornei internazionali e favorire l’indotto
grosseto. Padel e tennis per attrarre un turismo di nicchia ed entrare nel circuito nazionale e internazionale dei tornei professionistici e semi professionistici. Sfruttando l’attrattività della Maremma.
L’idea a Fabrizio Carlini è venuta frequentando da turista Castiglione della Pescaia. «Nasco come gestore di fondi comuni e socio della società Kairos. Poi frequentando la Maremma, mi sono reso conto del privilegio costituito dal vivere in questo territorio. A 45 anni ho venduto le mie quote e mi sono trasferito concentrandomi sul progetto The Village tennis & padel». L’obiettivo, complice la realizzazione della foresteria da venti posti letto, è quello di diventare punto di riferimento per il circuito dei tennisti e soprattutto dei giocatori di padel professionistici e semi professionistici. Avuta l’intuizione, il resto è seguito.
«Già oggi siamo un centro di riferimento federale – chiosa Carlini – siamo un test center della Head (racchette, borse, scarpe) e insieme alla tedesca Wolfhaus abbiamo messo a punto delle coperture dei campi da padel che sono senza dubbio il miglior prodotto di settore: la protezione del campo da gioco è garantita da un pannello coibentante, che in estate garantisce refrigerio e temperatura mite in inverno, con un sistema di tende che consente il ricambio dell’aria. Molto funzionale nel periodo del Covid».
Già oggi il Village lavora con la Tenuta San Lorenzo, che ospita molti appassionati. Ma entro sei-otto mesi, pandemia alle spalle, con la nuova foresteria arriverà il salto di qualità. «Vogliamo fare vero e proprio incoming turistico, organizzando tornei nazionali o internazionali. Con 200-250 iscritti, ad esempio, si crea un indotto di sette ottocento persone. La scorsa estate siamo andati bene, ma non c’era turismo sportivo vero e proprio. Credo quest’anno sarà lo stesso. L’obiettivo dall’anno prossimo, invece, è organizzare tornei ed eventi di medie dimensioni, promuovendoci nel circuito sportivo vero e proprio. In Italia non siamo al livello internazionale deli World padel tour, ma in prospettiva guardiamo a quel livello».
Oggi, comunque, al centro sportivo opera un maestro professionista, e la struttura è inserita nel circuito semiprofessionistico in italiano. —
M.F.
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