Il Tirreno

Grosseto

porto ercole  

Nell’ex scuola primaria non si farà la caserma Il progetto è cambiato

A.C.

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porto ercole. Cambio di rotta, niente caserma dei carabinieri nella ex scuola elementare di Porto Ercole.

C’è stato ancora un consiglio comunale movimentato a Monte Argentario: la seduta di ieri – in programma la discussione sul bilancio di previsione – riconvocata dopo un errore sull’invio di alcune proposte di delibera, si è inceppata su un altro problema di carattere formale. È stato portato in assise un emendamento riguardante un lavoro sul palazzetto dello sport, all’interno del piano delle opere pubbliche, oltre i termini previsti dalla legge che prevedono l’affissione per 30 giorni per le osservazioni della cittadinanza. Il punto ha portato a un lungo dibattito tra maggioranza e opposizione: alla fine l’opposizione ha deciso di uscire dall’aula al momento della votazione.

Il consiglio si è invece aperto con l’assenza dei tre consiglieri del gruppo di maggioranza Argentario Insieme, che anche in questo caso hanno deciso di non partecipare alla seduta. Dopo l’approvazione delle aliquote di Tari, Imu e Irpef (invariate rispetto allo scorso anno) grande attenzione è stata poi catturata dal piano delle opere pubbliche; l’opposizione ha attaccato il sindaco sui lavori che sono stati previsti al suo interno.

In particolare, Luigi Scotto ha puntualizzato che «per Porto Santo Stefano sono stati previsti sei milioni e 950mila euro di lavori, mentre a Porto Ercole solo un milione e 250mila. Se l’amministrazione riuscirà a fare ciò che ha scritto nel piano assisteremmo a una sorta di miracolo. Spero che non dormano sull’Aeronautica perché rappresenta la più grande opportunità di sviluppo». Il sindaco Franco Borghini ha puntualizzato che nella struttura delle ex scuole elementari non sarà più fatta la caserma dei carabinieri. «L’abbiamo messa da parte – ha detto – in quell’edificio ci faremo altro. Non è vero che non abbiamo fatto e non faremo nulla, come la progettazione della rotonda di Porto Ercole, che ha incontrato dei ritardi. Le contestazioni sono ingenerose perché abbiamo avuto un’attenzione puntuale su Porto Ercole. Per quanto riguarda l’ex territorio dell’Aeronautica, stiamo facendo il massimo ma l’ente militare è sfuggente». Al termine della seduta, durata oltre cinque ore, è stato infine approvato a maggioranza il bilancio di previsione, che si attesta su 33milioni e 300mila euro. —

A.C.

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