Gioco
I ristoratori hanno bloccato l’autostrada
grosseto. Una sessantina di auto partite dalla Maremma si sono aggiunte, ieri, a quelle dei ristoratori arrivati da ogni parte della Toscana per protestare contro i rimborsi decisi dal Governo e soprattutto per chiedere di poter tornare ad aprire di nuovo le loro attività, chiuse da quasi un anno.
Auto che si sono incolonnate, l’una dietro all’altra, sulle due corsie dell’autostrada A1 dalla Certosa, in provincia di Firenze, fino ad Arezzo bloccando così il traffico e creando una coda lunga 25 chilometri. Dopo alcune decine di minuti sono intervenute le forze dell’ordine che hanno fatto fermare i ristoratori al casello di Arezzo, per tentare una mediazione. «Abbiamo spiegato quello che ci sta succedendo – dice Moreno Cardone, patron dell’Uva e il Malto – Non abbiamo la possibilità di lavorare ormai da un anno quasi, dobbiamo pagare tasse e utenze, non abbiamo soldi per mantenere le nostre attività e probabilmente per riaprire quando sarà il momento». La polizia ha identificato tutti i manifestanti presenti ma nessuno di loro sarebbe stato denunciato.
E mentre da Grosseto, i proprietari dei locali hanno partecipato al blocco autostradale, un ristoratore è partito da Albenga e sta raggiungendo Roma in bicicletta per protestare contro la sanzione che lo ha costretto a chiudere il suo locale per cinque giorni per violazione del Dpcm. E farà tappa a Grosseto. A lanciare la singolare forma di protesta è Marco Seccò Sanguineti, uno dei titolari de La Taberna del Foro di Albenga. Dieci giorni fa la polizia locale ha sanzionato e chiuso il pub (insieme a un altro) per aver violato le restrizioni antiCovid, somministrando bevande fuori orario e permettendo il consumo nelle vicinanze.
Ieri per Sanguineti prima tappa a Genova, dove ha incontrato l’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino: «L’ho ricevuto perché la sua è una protesta civile e silenziosa che mette in evidenza le incongruenze del Dpcm, che sanziona i clienti e gli esercenti delle attività commerciali perché stazionano al di fuori dei locali anche solo per attendere la merce ordinata. La pandemia non si combatte con multe inique ma col buon senso». L’arrivo a Roma è previsto per giovedì, dopo tappe a Sarzana, Livorno e appunto Grosseto.— F.G.
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