La protesta
«Mani in alto»: puntano la pistola, poi scappano
Un’auto si avvicina a una pensionata a passeggio per minacciarla con un’arma: episodio gemello nel giro di pochi minuti. Il racconto del figlio
Porto ercole. “Mani in alto”. E le punta la pistola. Se l’arma sia vera o finta non si sa, ma è sicuro che qualcuno, la sera del 27 marzo, in paese, si è divertito a spaventare delle residenti che stavano passeggiando sul lungomare del borgo. A raccontare quanto è accaduto è il figlio di una delle malcapitate, Francesco Iacomelli che per mettere in allerta i concittadini portercolesi ha anche scritto un post sulla sua pagina Facebook.
«Sabato sera (il 27 marzo, ndr) – dice – mia madre mi ha raccontato una cosa piuttosto grave e mi chiedo se qualcun altro ne sappia qualcosa. Poco prima delle sette di sera si trovava sul lungomare di Porto Ercole e a un certo punto è stata avvicinata da un’automobile scura dalla quale un ragazzo con una pistola le ha intimato di alzare le mani». Lei non sa dire se l’arma fosse vera o fosse un giocattolo. «Mia madre – aggiunge Iacomelli – pensando che fosse uno scherzo, non ha avuto la percezione del pericolo e si è messa a ridere, così l’auto è ripartita immediatamente».
Dal racconto emerge che chi ha puntato la pistola non era probabilmente solo in auto. Resta comunque incomprensibile lo scopo di quel gesto: forse hanno visto una persona anziana – la mamma di Iacomelli ha 72 anni – e hanno visto bene di provare a spaventarla.
Non finisce qui. «Dopo che l’auto si è allontanata – continua Iacomelli – è sopraggiunta una signora piuttosto allarmata che aveva avuto la medesima esperienza poco prima. Lei però, a differenza di mia madre, si era molto spaventata e voleva avvertire le forze dell’ordine».
Nessuno sa chi fossero. «Di certo – precisa il figlio – se erano a bordo di una vettura almeno un maggiorenne tra loro doveva esserci, visto che guidava». Sua madre ieri mattina è stata contattata dai carabinieri che hanno letto il post su Facebook.
Sempre sabato, a Porto Ercole, è stata segnalata una macchina dalla quale venivano lanciati dei petardi. Puntare una pistola, anche se finta o gettare petardi da un mezzo in corsa non sono gesti “normali”. Il paese di Porto Ercole è spesso finito alla ribalta per atti di vandalismo e per le bravate di alcuni giovani che non trovano di meglio da fare che provocare danni al paese o dare fastidio ai residenti. La speranza è che si sia trattato di un gesto isolato e che sopratutto si trattasse di una pistola giocattolo. –
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