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Recuperate bombole di gas abbandonate

Andrea Capitani
Recuperate bombole di gas abbandonate

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Andrea Capitani

porto ercole. Educazione Ambientale Porto Ercole lancia l’allarme: «Non gettate le bombole nell’ambiente, i rivenditori le ritirano gratis». Prosegue l’azione di pulizia del gruppo nato spontaneamente da cittadini portoercolesi, capitanati da Giovanni Lucignani, che non perdono ogni buona occasione per andare a rimuovere dalla macchia mediterranea del promontorio rifiuti di ogni tipo.

L’ultima giornata di pulizia, avvenuta giovedì, ha visto protagonista la zona di poggio Pertuso, ovvero la collina che da Porto Ercole sovrasta la spiaggia della Feniglia. Anche in questo caso i volontari hanno trovato decine e decine di elementi che con il bosco dell’Argentario non dovrebbero aver niente a che fare. «Abbiamo ripulito una parte di poggio Pertuso nella zona alta – dicono dal gruppo – anche qui invasa dai rifiuti di ogni genere. Inoltre stiamo trovando bombole del gas praticamente dappertutto, chiediamo la collaborazione di tutti per far sì che questo non accada più. Ricordiamo anche, per chi non fosse informato correttamente, che le bombole vuote non vanno ovviamente lasciate in prossimità e oltre le zone boschive, oppure qua e là per il paese, ma di portarle ai rivenditori che le ritirano gratis. Contiamo sull’impegno di tutti».

Nei giorni scorsi invece il gruppo si è sdoppiato, andando a operare in contemporanea in due zone diverse. È stata ripulita la zona del parcheggio della spiaggia dell’Acquadolce e il sentiero che porta alla spiaggia stessa, mentre altri volontari si sono recati nel tratto di strada del poggio Pertuso. «Siamo andati nel tratto adiacente alla spiaggia della Feniglia – dicono ancora i volontari – Qui abbiamo trovato una vera e propria discarica di multimateriale, compresi plastica e vetro. I giorni precedenti ci siamo allungati un po’ e abbiamo ripulito completamente il tratto di strada che va dal parcheggio del Pellicano fino a salire a punta Avoltore. Abbiamo recuperato in quell’occasione tre copertoni, una rete da letto, un forno, ferraglia varia, una batteria e una quantità industriale di bottiglie di birra e plastica».

E l’impegno del gruppo di Educazione Ambientale Porto Ercole va avanti per cercare di ridare al territorio il rispetto che merita, ripulendolo da tutte le amenità che nel tempo, anche a distanza di anni considerando il degrado in cui versa certo materiale, viene buttato nella macchia senza alcun rispetto per l’ambiente. Proprio per questo ogni volontario che voglia aggregarsi al progetto è ben accetto. Ma, soprattutto, il gruppo mira a sensibilizzare tutti verso un più consono atteggiamento verso la natura. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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