La protesta
Monia Monni promette «Relazione sull’iter, mai ceduto a ricatti»
scarlino. Un tavolo con tutti i tecnici per fare il punto sui gessi rossi, sia sul piano dei controlli sia su quello delle autorizzazioni.
La relazione che ne verrà fuori verrà poi presentata pubblicamente e inviata ai presidenti di Camera e Senato, gli stessi a cui la Commissione parlamentare ecomafie ha consegnato la sua relazione.
La Regione Toscana interviene sulle novità legate ai gessi rossi della Venator, respingendo al mittente le accuse arrivate circa una malamministrazione. «Bisogna essere chiari e non lasciare spazio ad alcun tipo di fraintendimento – dice l’assessore regionale all’Ambiente Monia Monni – La Regione Toscana continuerà ad agire con la massima determinazione a tutela dell’ambiente». I contenuti della relazione sull’esperienza a Montioni, che hanno indicato i gessi rossi come fonte di inquinamento stroncando ogni altro progetto di ripristino di cave, hanno tirato in ballo direttamente la Regione per il periodo che dal 2007 arriva al 2017, quando il Parlamento prima e Firenze poi ha concesso deroghe ai limiti legati allo stoccaggio di gessi stessi. «Questo per dire con fermezza – prosegue – che non vi è mai stato un baratto di alcun tipo con le istanze occupazionali del territorio». L’assessora interviene due giorni dopo la pubblicazione del documento, tempo necessario per leggere con attenzione la relazione e decidere come muoversi.
La strada scelta infine è stata quella di rispondere con una propria relazione a quella della Commissione presieduta da Stefano Vignaroli, che la nota della Regione tiene a ricordare essere un esponente del Movimento 5 Stelle. Ma tiene anche a precisare un altro aspetto riguardo il documento della Commissione, ovvero che «la relazione conclusiva non contenga nuovi ed ulteriori elementi tecnici». In ogni caso, la strada scelta dalla Regione è quella della trasparenza. «Ho deciso – spiega Monni – di convocare immediatamente gli uffici della Direzione regionale ambiente ed energia e di Arpat chiedendo di predisporre una relazione puntuale sull’attività della Regione in termini autorizzatori e sulle risultanze ambientali dei controlli sull’attività di gestione dei gessi rossi». Gli stessi uffici, spiega l’assessora, «mi hanno fortemente rassicurata sull’attività in atto a Poggio Speranzona e sulle analisi tecniche costantemente condotte sul sito». —Alfredo Faetti
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