La protesta
Gli studenti piantano alberi e arbusti insieme ai carabinieri
follonica. “Un albero per il futuro”: questo è il nome del progetto nazionale di educazione ambientale promosso dal Comando per la tutela della biodiversità e dei Parchi dell’Arma dei carabinieri.
Un orizzonte triennale per avvicinare i giovani al patrimonio naturale del nostro Paese ed al valore della conservazione della natura, dove gli alunni follonichesi metteranno a dimora piantine di varie specie dei nostri boschi, prodotte dai due Centri nazionali dei carabinieri per la biodiversità forestale di Peri di Dolcé e Pieve Santo Stefano, in luoghi pubblici allo scopo di creare il bosco diffuso.
Il primo appuntamento si è svolto lunedì ed ha visto interessato 126 studenti dell’istituto Leopoldo II di Lorena di Follonica, che hanno messo a dimora 21 piantine, alberi e arbusti di specie tipiche della macchia mediterranea.
L’area pubblica interessata dall’evento è quella dell’ex Ilva, vicina alla struttura scolastica, in modo che i ragazzi, nei tre anni di progetto possano prendersi cura delle piantine.
Questo evento, insieme agli altri in programma o svolti sul territorio nazionale, daranno vita a quello che è stato definito il “bosco diffuso”; il che non è solo l’insieme di piante, ma costituisce una prova tangibile della cura che metteranno i ragazzi nel prendersi cura di ciò che hanno piantato, che a sua volta contribuirà ad assorbire anidride carbonica dall’atmosfera.
L’evento segue di poco la Giornata internazionale delle foreste, festeggiata lo scorso 21 marzo: i carabinieri forestali hanno così offerto un contributo concreto alla creazione del futuro bosco diffuso.
Alle scuole partecipanti, inoltre, verrà data la possibilità di visitare e conoscere le riserve naturali statali gestite dall’Arma dei carabinieri per approfondire l’importanza della conservazione della biodiversità. —
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