Gioco
Comuni beffati: il “rosso” era solo per sei
Il tasso di positività supera 250 a Grosseto e in altri cinque paesi, ma da lunedì tutti in lockdown con l’intera regione
grosseto. Tutta la Toscana da lunedì diventa zona rossa. Il tasso di positività, ovvero il numero di positivi per 100mila abitanti calcolato nei sette giorni che vanno dal giovedì al venerdì della settimana successiva, ieri era 251, quando il limite per far scattare la zona rossa è 250.
Anche la provincia di Grosseto, dunque, si ritrova in lockdown. Eppure a ieri – secondo i dati della Regione Toscana elaborati dal Tirreno – erano da rosso solo sei comuni su 28: Grosseto, Campagnatico, Capalbio, Roccastrada, Seggiano e Scansano.
Grosseto, già zona rossa da lunedì 22, si conferma tale con un tasso di positività di 307,6 a causa di 252 positivi negli ultimi sette giorni. Sarebbe stata già di per sé una nuova zona rossa Campagnatico per il tasso record di 938,6. Tuttavia, il dato deriva da un focolaio ben circoscritto, quello al centro di accoglienza straordinaria migranti, dove si sono contagiati 21 su 27 ospiti. Che, in un comune di 2.344 abitanti, ha fatto schizzare all’insù i numeri, nonostante il territorio sia in gran parte sotto controllo.
Sarebbero andati in zona rossa anche i comuni di Capalbio, con un tasso a 334,6 (13 positivi in una settimana); di Scansano, (300,6 per 13 positivi a causa di un focolaio alla Rsa); di Seggiano (304 per i soli tre positivi su 987 abitanti); di Roccastrada(304,1 e 27 positivi). Anche nel loro caso, però, ci sarebbe potuto essere un margine di salvezza dalla zona rossa.
La decisione sul colore viene infatti stabilita dal presidente della Regione in accordo con i sindaci e, oltre al tasso di positività, vi subentrano altri fattori da considerare comune per comune. Per fare un esempio, se i focolai sono pochi e ben delimitati, se sono casi che possono essere facilmente tenuti sotto controllo, se ci sono misure di contenimento aggiuntive già in atto, oppure iniziative di screening di massa, come “territori sicuri”, il rosso si allontana. Stessa cosa se il numero di abitanti è talmente esiguo (è il caso di Seggiano che non arriva a mille) che bastano uno o due casi a far scattare il rosso. Al contrario comuni “arancioni”, con i confinanti rossi e molti interscambi (scuola, uffici, ospedale), è probabile che vengano decretati rossi, come la scorsa settimana è stato il caso di Castel del Piano e Arcidosso.
Tra i comuni attualmente rossi che, secondo il tasso di positività, avrebbero visto terminare la quarantena ci sono Scarlino (tasso sceso da 490 a 180,4), Castel del Piano (da 312 a 187,4) e Arcidosso (da 258 a 46,8 grazie a diverse guarigioni). Ad ogni modo, ormai, sono tutte speculazioni. La decisione l’hanno presa i numeri a livello regionale. E tutto il Grossetano fra due giorni sarà in lockdown. —
F.F. e L.S.
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