Il Tirreno

Grosseto

il caso 

Sedi vaccinali nei paesi Anche Scansano la chiede ma resta il nodo delle dosi

Francesca Ferri
Sedi vaccinali nei paesi Anche Scansano la chiede ma resta il nodo delle dosi

I sindaci di Pitigliano, Sorano e Isola del Giglio accolgono l’idea di una giornata “locale” ma sollecitano soprattutto  somministrazioni stabili

3 MINUTI DI LETTURA





Francesca Ferri

grosseto. Bene la giornata di vaccinazioni “locali” per i 76-79enni, ma meglio sarebbe avere un centro di vaccinazioni in ogni paese, permanente, per tutte le fasce d’età. Anche in vista dell’annunciato arrivo di massicce quantità di dosi.

I sindaci di Pitigliano, Giovanni Gentili, e di Sorano, Pierandrea Vanni, prendono atto di quella che definiscono una «positiva decisione» della direzione del distretto sociosanitario della Colline dell’Albegna, ovvero effettuare una giornata di vaccinazioni – a chi è nato tra il 1941 e il 1944 – a Pitigliano, dove non esiste un centro di vaccinazioni anti-Covid, per permettere a chi abita nelle zone interne del distretto sanitario di evitare la trasferta ad Albinia. Chi abita a Sorano e Pitigliano, infatti, per fare il vaccino deve andare fino ad Albinia, al centro allestito al ristorante Attimi, unico in funzione per la zona (in attesa che si completino i lavori alla palestra di Marsiliana, che prenderà il posto di Attimi). Un bel disagio, visto che, tra andata e ritorno, sono due ore di macchina. E a patire di più è soprattutto chi ha tra 76 e 79 anni, che è escluso dalla somministrazione dal medico di base.

Vanni e Gentili, con il collega di Manciano Mirco Morini, da tempo chiedono di assicurare un punto per le vaccinazioni anche nelle Colline del Fiora. «In tal senso – dicono – abbiamo avuto e continueremo ad avere un confronto con la direttrice del distretto, Roberta Caldesi, con il direttore generale dell’Asl Antonio D’Urso, e con l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini».

Anche il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, si dice soddisfatto, ma a metà. La giornata di vaccinazioni, ha dichiarato ieri Caldesi al Tirreno, si farà anche sull’isola ma, anche qui solo per i 76-79enni. «Avevo posto la questione alla conferenza zonale – dice Ortelli –. Resta da risolvere la vaccinazione per le altre fasce d’età».

Che la distanza, spesso eccessiva, dei cittadini dai poli di vaccinazione sia un problema sentito lo dimostra il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, che proprio ieri al Corriere della Sera ha dichiarato la necessità di avere un hot spot in ogni città. La provincia di Grosseto, terza in Italia per minore densità di popolazione, questo problema lo sente molto, e non solo nella zona sud.

Anche il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, ieri ha scritto a D’Urso per chiedere che anche a Scansano si facciano sedute vaccinali. «Nel comune abitano tantissimi anziani, purtroppo afflitti da tanti acciacchi tipici dell’età avanzata», scrive Marchi. E per loro il centro di riferimento e a Grosseto, al cinema Aurelia Antica.

Gli altri unici due poli di vaccinazione in provincia sono la Fonderia 1 di Follonica e il Kronos di Castel del Piano.

D’altro canto, allestire dei centri in loco potrebbe essere meno complicato del previsto. Se, ad oggi, la Regione chiede spazi da 400 metri quadrati, rivedendo i requisiti al ribasso molti Comuni potrebbero più facilmente trovare posto. «In 24 ore noi siamo in grado di allestire una tensostruttura, come quella che usiamo per le feste, al campo sportivo o in piazza – dice da Pitigliano il sindaco Gentili –. Lo abbiamo fatto per fare i tamponi. L’importante è avere il personale. E ovviamente i vaccini, altrimenti sono solo speculazioni inutili».

Il problema di fondo, infatti, resta la disponibilità dei sieri. «Sono ancora insufficienti per gli over 80 – dicono Gentili e Vanni – anche se in questi giorni si segnala un aumento delle fiale inviate ai medici di famiglia. Sono del tutto insufficienti per i superfragili, per i quali non sono chiare le modalità di somministrazione. Le modalità di prenotazione a livello regionale appaiono troppo complicate. E sono insufficienti per le altre categorie. Serve un impegno maggiore e urgente di Regione e governo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web