Il Tirreno

Grosseto

la tragedia 

Trovato morto in cucina a 39 anni dalla coinquilina Si farà l’autopsia

F.G.

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grosseto. Quando si è alzata dal letto ed è entrata in cucina per fare colazione, la prima cosa che ha visto è stato il corpo dell’uomo con il quale divideva il suo appartamento in via Fossombroni riverso per terra. Ha chiamato subito i soccorsi, è arrivata l’ambulanza del 118, poi sono intervenuti gli uomini della squadra mobile della polizia. Ma per Luca Ciccone, 39 anni compiuti da appena tre giorni, non c’era più nulla da fare. L’uomo era morto, probabilmente a causa di un malore: sarà l’autopsia, disposta dal magistrato, a stabilirne le cause.

Figlio di un ex maresciallo dei carabinieri in pensione, conosciutissimo e ben voluto, l’uomo nel 1999 aveva perso il fratello appena ventunenne in un tragico incidente a Porto Santo Stefano. Un frontale tremendo, nel quale era rimasto ucciso anche un altro ragazzo, suo coetaneo.

Luca, che era più piccolo di qualche anno, appena adolescente si era trovato a fare i conti con quel dolore immenso, il dolore e la disperazione di aver persone un fratello appena ventunenne.

Ieri la tragedia, che si è ripetuta nella vita dei genitori dei due ragazzi: l’uomo probabilmente non era stato bene durante la notte e anziché restare a letto era andato in cucina. È lì che si è accasciato, colto da un malore che lo ha ucciso, forse proprio nel cuore della notte. Quando il medico, ieri mattina, è arrivata nell’appartamento che si affaccia sulle Mura, non ha potuto fare altro che constatarne la morte. La salma è ora a disposizione della procura che ha disposto l’autopsia per individuare le cause della morte. — F.G.

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