Il Tirreno

Grosseto

Parcheggi al Gorello Braccio di ferro giunta-opposizione

Ivana Agostini ;
Parcheggi al Gorello Braccio di ferro giunta-opposizione

La maggioranza ribadisce: «L’acquisto ci fa risparmiare e risolve un problema». La minoranza: «Grave errore»

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Ivana Agostini

manciano. Con buona pace delle minoranze consiliari (Tradizione e Futuro e il gruppo di Fiorenzo Dionisi), e dei comitati locali, il comune di Manciano acquisterà due terreni agricoli che adibirà ad area di sosta temporanea per decongestionare la viabilità nella zona delle cascate del Gorello e per fronteggiare il parcheggio selvaggio. Si tratta di una scelta, come ha spiegato l’assessore al patrimonio Roberto Bulgarini, mossa «dalla necessità di mettere in sicurezza la zona come richiesto più volte dalle forze dell’ordine e anche dal comitato della sicurezza e l’ordine pubblico».

Il Comune così destinerà 100mila euro per acquistare i terreni agricoli per un totale di due ettari e mezzo a circa 200 metri dal Gorello.

Chi lascerà la macchina in quel terreno arriverà fino alle Cascatelle percorrendo la camminata che costeggia la strada provinciale Follonata. «Fino a ora – spiegano Bulgarini e l’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni – noi prendevamo in affitto dei terreni agricoli per evitare che chi viene al Gorello lasci le auto lungo la strada creando intralcio». Nonostante questo, però, gli amanti al Gorello erano sempre così numerosi che le auto finivano ugualmente lungo la strada. «Non appena – continua Bulgarini – avremo fatto il rogito notarile e tutto il resto delle pratiche, comprese le opere di schermatura a tutela delle abitazioni vicine, non prenderemo più nessun terreno in affitto ma useremo quelli acquistati come area di sosta. I tempi non posso dirli».

Una cosa è certa: non sarà più consentito a nessuno di parcheggiare lungo la strada e «risparmieremo i soldi degli affitti», precisa Bruni.

Il terreno che l’ente acquisterà è la terza scelta dell’amministrazione dopo che l’acquisto di altri due terreni individuati non è andata a buon fine. Il futuro del Gorello è ancora incerto. La volontà è quella di evitare, anche per preservare la bellezza del sito, di avere gli oltre 21mila accessi che si sono registrati nel settembre 2019. L’idea sarà quella, quindi, di contingentare gli ingressi. La scelta della maggioranza ha trovato la contrarierà della minoranza che non solo ha espresso voto contrario all’acquisto durante il consiglio comunale, ma ha anche redatto una nota inviata al Comune affinché sia inoltrata agli organi di garanzia: Corte dei conti, Procura della Repubblica e Anac.

«Morini e la sua amministrazione – sostiene il gruppo Tradizione e futuro – si sono assunti la responsabilità di acquistare due terreni agricoli alla cifra di 96mila euro, con la piena consapevolezza che nella situazione attuale non potranno realizzare l’infrastruttura di un parcheggio attrezzato a pagamento annunciata da quattro anni alla cittadinanza. Abbiamo cercato di stimolare una discussione su soluzioni alternative sostenibili, partendo dalla riqualificazione dell’esistente e dalla realizzazione di ciò che era già deliberato all’unanimità nel piano operativo. Purtroppo la maggioranza non ha voluto ragionare, compromettendo la possibilità di ottenere finalmente una soluzione strutturale che avrebbe garantito un introito a favore della comunità attraverso il pagamento di un ticket. Un parcheggio temporaneo di due ettari e mezzo su un terreno agricolo nel mezzo della valle delle Terme di Saturnia crea un danno irreparabile dal punto di vista paesaggistico e rischia di compromettere l’integrità e la bellezza del sito naturalistico più famoso della Toscana. I terreni non hanno la destinazione urbanistica necessaria e non sono stati sottoposti a nessun procedimento di variante degli strumenti di pianificazione. Il sindaco Mirco Morini e l’assessore Bulgarini – aggiunge il gruppo consiliare – hanno infatti commesso un grave errore portando in approvazione a colpi di maggioranza questa delibera, che secondo noi presenta anche possibili vizi di legittimità e rischia di esporre il comune di Manciano e i suoi consiglieri comunali a un danno patrimoniale». Tradizione e futuro sottolinea poi l’assenza, in assise, dell’assessore all’urbanistica Luca Pallini. «Non partecipando né alla delibera di giunta, né al consiglio comunale – concludono – ha dato un chiaro segnale di distanza rispetto alla soluzione finale individuata dai suoi colleghi di maggioranza». —

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