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«La vela è uno sport da ricchi», è bufera

Ivana Agostini
«La vela è uno sport da ricchi», è bufera

Trasmissione radiofonica Rai “spara” cifre esorbitanti. Direttore sportivo argentarino protesta e smentisce, cifre alla mano

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Ivana Agostini

MONTE ARGENTARIO. Le imprese di Luna Rossa, in Coppa America, hanno riacceso l’interesse per la vela. Uno dei luoghi in cui la vela è molto praticata è senza dubbio l’Argentario.

Il nome della Costa d’Argento è stato legato a questo sport, nei giorni scorsi, da una trasmissione radiofonica di Rai radio 2, che ha sottolineato l’alto costo dei corsi di scuola vela.

Federico Andreotti, direttore sportivo e vicepresidente dell’Argentario sailing Academy, era in auto e stava ascoltando la trasmissione. «Non ho creduto alle mie orecchie – dice – quando i conduttori hanno detto che un ragazzo, nel 2019, aveva speso 2400 euro per due settimane di scuola vela all’Argentario».

Durante la trasmissione i conduttori hanno raffrontato la Nuova Zelanda dove la vela è uno sport praticato da tutti con l’Italia dove invece sarebbe, secondo la loro opinione, uno sport elitario. Lo dimostrerebbe l’elevata spesa che un ragazzo deve sostenere per imparare ad andare in barca a vela.

«Quella detta dai conduttori – continua Andreotti – è una cifra senza fondamento. Hanno citato il caso di un solo ragazzo senza dire dove ha fatto la scuola ma parlando genericamente d’Argentario. Non c’è un circolo affiliato alla Federazione scuola vela che pratichi questi prezzi per due settimane di scuola vela. Ho subito chiamato il comitato interregionale Toscana Umbria della Fiv per fare presente la trasmissione in modo che fossero chieste le opportune rettifiche. È un modo molto semplicistico di dare un’informazione».

I corsi di scuola vela durano una o due settimane. «Se il ragazzo ha veramente speso quella cifra avrebbero dovuto precisare se lo ha fatto in un circolo affiliato alla Fiv, se si trattava di un pacchetto che prevedeva oltre la scuola vela anche altro. Se erano lezioni con un istruttore personale. Insomma sparare una cifra tanto per dire che la vela è uno sport da ricchi non ha senso – dice Andreotti – Noi facciamo scuola vela a tutti con tariffe che permettano a tutti di fare una settimana o due per imparare ad andare in barca a vela».

Il Tirreno ha chiesto quali fossero le tariffe di una settimana o due settimane di scuola vela nei circoli dell’Argentario nel 2019 e le cifre sono decisamente più basse dei 2400 euro: al circolo nautico e della vela Argentario, la prima settimana di giugno era gratis, la seconda costava 100 euro come la prima settimana di luglio e agosto mentre nella seconda si passa a 70 euro. Al circolo di Andreotti la prima settimana costava 175 euro, la seconda 165; al circolo nautico e della vela canottieri di Porto Santo Stefano, la prima settimana 130 euro, la seconda 100. Allo Yacht club Porto Santo Stefano la prima settimana 190, la seconda 180. Alla società canottieri di Orbetello la prima settimana 150 euro, la seconda 100. Al circolo della vela Talamone, 160 euro la prima settimana, 120 la seconda. I prezzi comprendono l’impiego di istruttori iscritti all’albo tecnici istruttori Fiv, l’utilizzo di una barca, in equipaggio singolo o doppio, i giubbotti di galleggiamento, lezioni teorico-pratiche, la copertura assicurativa per allievi e i gadgets. «La vela – conclude Andreotti – è uno sport che al momento, con tanti ragazzi che non possono fare attività a causa delle restrizioni del Covid, permette di stare all’aria aperta. È uno sport che può essere praticato in sicurezza e permette ai ragazzi di stare a contatto col mare e con l’ambiente». —

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