Toscana
Saccardi in visita al Caseificio Il futuro di allevatori e agricoltori
manciano. «Il territorio deve percepire la vicinanza delle istituzioni». Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’agroalimentare lo ha detto a margine di una visita al Caseificio Sociale di Manciano, una realtà che riunisce circa 230 aziende agricole. «Queste visite sono per me l’occasione anche di conoscere come vengono impiegati i fondi del Programma di sviluppo rurale – ha detto Saccardi – e toccare con mano i progressi che i nostri imprenditori fanno fare alla Toscana della qualità e della sostenibilità, azioni fondamentali che proiettano i nostri territori nel futuro dell’eccellenza, dove è giusto che si collochino».
Con Saccardi era presenta la consigliera regionale Donatella Spadi. «La Regione Toscana – ha aggiunto Spadi – grazie al lavoro dell’assessora Saccardi sta già pensando a come dare nuovo respiro al settore agricolo. Nel nuovo Piano di sviluppo rurale ci saranno nuovi fondi mirati agli allevamenti che, con le aziende agricole, sono un esempio concreto di come lavorare con l’ambiente generi sostenibilità ed economia circolare».
Proprio grazie ai fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-2013 il Caseificio ha realizzato e allestito vicino ai locali che ospitano l’allevamento suino, un sistema di trattamento reflui della trasformazione che comprendono acque di lavaggio dei formaggi e liquami provenienti dai suini. La visita di Saccardi è arrivata quasi al termine del percorso degli aiuti che la Regione ha previsto a favore degli allevatori ovicaprini penalizzati dalla perdita di fatturato a causa dell’emergenza Covid. Sono stati aiutati 700 allevatori, per un totale di 246mila capi. Il presidente del Caseificio, Carlo Santarelli, ha chiesto all’assessora supporto per i progetti dedicati al benessere animale e alla sostenibilità ambientale per migliorare e valorizzare la produzione casearia e le attività degli allevatori, con particolare attenzione per le aree svantaggiate. «Stiamo lavorando – conclude Santarelli – per far raggiungere la certificazione sul benessere animale agli allevatori. Chiediamo alla Regione un supporto». –
I. A.
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