Toscana
Un minuto di silenzio poi i tre consiglieri abbandonano l’aula
Gesto a sorpresa dei delegati del gruppo di maggioranza Intanto il voto sul bilancio è rimandato a causa di un errore
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Inizia l’assise e i tre consiglieri del gruppo di maggioranza “Argentario Insieme” escono dall’aula. La seduta di ieri, iniziata con un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Covid, è stata mozzata per quasi la metà dei suoi punti – quelli sull’approvazione del bilancio di previsione, a causa di un invio in ritardo delle delibere ai consiglieri – ma ad animare subito il dibattito c’è stato un primo colpo di scena: dopo l’appello e le comunicazioni del sindaco, Cecilia Costagliola, Azelio Bagnoli e Michele Vaiani si sono alzati dai banchi e hanno lasciato l’aula. Un gesto che può essere interpretato come un segno di protesta, al di là di quanto minimizzato dal sindaco.
«Il nuovo gruppo nato in maggioranza – ha detto Franco Borghini – sta cercando con noi un equilibrio su alcuni punti, mi auguro che sia presto trovato. Capisco gli inviti della consigliera Priscilla Schiano sui giornali a votare contro, l’opposizione ha diritto di farlo e non mi scandalizzo. Però si può prescindere dalla posizione del gruppo che è uscito per garantire la solidità della maggioranza, abbiamo tranquillamente i numeri. Mi auguro, visto che il gruppo è gestito da persone che stimo, che ci sia una loro adesione alla maggioranza in maniera più compiuta rispetto a quello che abbiamo visto oggi».
I tre al momento non rilasciano dichiarazioni – lo faranno forse nei prossimi giorni – ma il punto d’incontro pare lontano. Non è escluso che possano assentarsi anche nella prossima seduta, il 29 marzo. Sarà necessaria un’ulteriore riunione del consiglio per discutere i nove punti annullati ieri, collegati all’approvazione del bilancio di previsione 2021/23 che dovrà avvenire entro fine mese. «C’è stato un errore grave nella consegna di un punto avvenuta dopo il termine delle 48 ore previste – ha sottolineato Schiano – Sembra quasi fatto apposta dai dirigenti. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. C’è stato inoltre un po’ di imbarazzo all’uscita dei tre consiglieri. I problemi ci sono e sono tangibili. Faccio loro i complimenti, hanno dimostrato coraggio. Loro come tanti di noi avranno sentito dire in giro che questa è la peggiore amministrazione di cui si ha memoria, chi ne prende le distanze è un eroe».
«Non mi stupirei se al prossimo consiglio siederanno tra i nostri banchi», ha detto Michele Lubrano, mentre per Arturo Cerulli, che ha rilevato il vizio sulla convocazione del punto numero cinque, «l’uscita dei consiglieri è grave, sono quelli che hanno ricevuto più preferenze alle elezioni. Il messaggio che hanno dato è chiaro – ha detto – Questa macchina zoppica, spero che siano incrementate le risorse per farla funzionare». Dal resto della maggioranza è arrivato l’appoggio al sindaco. «È fuori discussione e andiamo avanti – ha detto il capogruppo Riccardo Alocci – Non sono d’accordo che sia la peggiore amministrazione, stiamo facendo cose importanti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google