La protesta
Grosseto in lutto Se n’è andato Adolfo Marciano il medico dello sport
Generazioni di atleti ebbero da lui il certificato di idoneità Grande fu il suo impegno nella Fmsi e contro il doping
Gabriele Baldanzi
GROSSETO. La città piange Adolfo Marciano, medico dello sport, 71 anni, scomparso nella notte tra mercoledì e giovedì dopo una breve malattia. Ieri la notizia si è diffusa sui social media e in tanti ne hanno tratteggiato un ricordo. «Era un uomo benvoluto, Adolfo, riservato e simpatico, sempre con la battuta pronta, capace di slanci impensabili», ricorda l’amico Franco Simoni, che con lui aveva fondato e strutturato, a Grosseto, la medicina dello sport. «È morto un collega a cui volevo bene – prosegue Simoni – a cui il mondo dello sport grossetano e toscano deve tanto. Intere generazioni di atleti lo hanno frequentato nel suo studio per ottenere la classica idoneità. A partire dalla fine degli anni Settanta, insieme, abbiamo organizzato campagne di sensibilizzazione per contribuire alla crescita dei controlli preventivi per chi praticava sport, soprattutto tra i giovani. Ha salvato delle vite, Adolfo».
Sono una miriade gli aneddoti rispolverati ieri, all’obitorio, tra chi è venuto a salutarlo per l’ultima volta, a partire dai trascorsi da Terza Base nel Bbc, in gioventù.
Nel batti e corri cittadino si era distinto a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. «Sì, il baseball – ricorda Simoni – lo aveva praticato con buoni risultati, indossando con orgoglio la casacca rossa con l’insegna del Grifo, compagno di squadra di Beppe Massellucci, Luciano Corridori, Roberto Di Vittorio, Bruno Vinciarelli. Anni in cui non si vinceva, ma lo Jannella era sempre pieno e si gettavano i semi dei futuri successi».
E poi la scuola. I compagni di liceo lo ricordano come uno studente intuitivo, intelligente, sempre tra i migliori. Per otto anni, fino al 2020, Adolfo Marciano era stato anche consigliere nazionale della Federazione medico sportiva, società scientifica e organo tecnico del Coni, una carica a cui teneva, ricoperta con dedizione, molto stimato e ascoltato dai colleghi.
Prima ancora era stato presidente del Comitato regionale toscano della Fmsi. E per la Fmsi, che conta 4mila medici dello sport presenti su tutto il territorio nazionale, Adolfo affrontava le problematiche legate alla tutela sanitaria delle attività sportive, alla promozione della salute e dei corretti stili di vita, alla lotta al doping, in contatto costante con il direttivo locale composto dal presidente Angelo Taviani e dai consiglieri Alessandro Bracciali, Pier Giorgio Londini e Franco Simoni.
Proprio con Simoni Marciano aveva condiviso congressi, corsi, collaborazioni e perfino l’ambulatorio di medico di famiglia e quello di traumatologia dello sport.
Adolfo Marciano lascia la moglie Grazia, i figli Alessandro e Claudio, la sorella Annamaria.
Da poco più di un mese era diventato nonno. Il figlio Alessandro, avvocato in Lussemburgo, gli aveva regalato questa gioia enorme.
Il corpo di Adolfo sarà cremato questa mattina a Sterpeto, dopo una breve funzione religiosa. –
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