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Megaparcheggio a Saturnia Il comitato: «Un’opera folle»

Francesca Ferri

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saturnia. Il comitato Save Saturnia torna a esprimere ferma contrarietà all’acquisto, da parte del Comune di Manciano, di un terreno agricolo di due ettari e mezzo vicino alle Cascate del Mulino, a Saturnia, per farci un parcheggio per auto e autobus a uso di chi frequenta le cascate termali.

Il nuovo appello arriva in vista del consiglio comunale di giovedì durante il quale verrà portata in approvazione la delibera di acquisto, per un importo di circa 96mila euro.

«Il sindaco Mirco Morini procede su questa strada ostinatamente e nel silenzio più totale – dice il comitato – in barba alle richieste di chiarimento portate avanti da Save Saturnia e dalla cittadinanza da più di tre anni. E negando ancora una volta ai cittadini la possibilità di assistere in streaming al consiglio. È stata infatti più volte criticata la mancanza di trasparenza dell’amministrazione che non ha mai illustrato il progetto sulla riqualificazione dell’area».

Al momento l’ultimo aggiornamento sui progetti del Comune rispetto alla fruizione di quest’area – luogo simbolo dell’intera Toscana e “biglietto da visita” per il termalismo nostrano conosciuto in tutto il mondo – lo ha fornito in una recente intervista al Tirreno l’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni. Bruni ha detto che l’intenzione è di limitare gli accessi alle cascatelle a 150 persone contemporaneamente, «massimo 500 se si userà anche il campo superiore». Per la cronaca va detto che ad oggi esiste già un parcheggio al servizio dei frequentatori delle terme, che sono libere.

L’acquisto di un ulteriore spazio non piace, dunque, al comitato Save Saturnia.

«Il comitato si è sempre battuto per impedire la realizzazione di questa folle opera – dice in una nota Save Saturnia – che dimostra anche la mancanza di volontà nel contrastare un turismo mordi e fuggi che rischia di non favorire minimamente lo sviluppo economico del territorio. Con estrema amarezza constatiamo che l’arroganza ha prevalso sul buon senso: perché l’amministrazione non ha mai voluto aprirsi a un confronto costruttivo su soluzioni alternative rivolte alla salvaguardia e riqualificazione dell’esistente? Approvando la delibera sottoposta al consiglio dal sindaco Morini, tutti i consiglieri di maggioranza si assumeranno la responsabilità di consentire un intervento che comprometterà per sempre l’integrità paesaggistica della Valle di Saturnia simbolo della Maremma Toscana». —

Francesca Ferri

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