Gioco
Il museo Guzman riapre a breve con un direttore
Ivana Agostini
MONTE ARGENTARIO. Il museo dell’ex Polveriera Guzman riapre i battenti con la presenza di un direttore messo a disposizione dalla Soprintendenza.
Il Comune di Orbetello conta i giorni che la separano dalla riapertura del museo all’interno della quale sono conservati reperti archeologici etruschi, romani e medievali provenienti dal territorio di Orbetello e dalle località vicine. La giunta comunale porterà in approvazione, nel prossimo consiglio comunale, il regolamento la cui votazione in assise è condizione essenziale per la riapertura.
«Per la riapertura che faremo non appena le norme anti Covid ce lo permetteranno – spiega l’assessora al commercio, turismo e cultura Maddalena Ottali – ci stiamo avvalendo della collaborazione della Soprintendenza che metterà a disposizione del museo, gratuitamente, la figura del direttore scientifico. Un aiuto che ci viene dato perché anche per la Soprintendenza la riapertura del sito è veramente importante. Come Comune stiamo lavorando a un bando per la gestione pluriennale del museo e contestualmente per la nomina di un direttore. Questo per il 2022. Il museo riaprirà com’era al momento della chiusura ma sono in programma interventi di riqualificazione anche dei pannelli esplicativi per renderli più moderni e attuali. Chi gestirà il museo, sempre nel rispetto delle norme che ci verranno indicate – aggiunge Ottali – provvederà anche a usare la sala per i laboratori. La sala sarà utilizzata anche per eventi culturali. Daremo nuova dignità alla Guzman». Per rendere possibile la riapertura sono stati realizzati lavori di riqualificazione. «Una manutenzione all’impianto elettrico – spiega il consigliere delegato ai lavori pubblici Roberto Berardi – all’impianto antincendio, al sistema d’allarme, ai servizi igienici. La settimana prossima saranno installate telecamere all’interno della sala museale. Si tratta di interventi propedeutici alla riapertura per i quali abbiamo impegnato circa 40mila euro. Nel frattempo – aggiunge – va avanti la progettazione per un importo di 90mila euro per la manutenzione straordinaria dell’edificio. Lavoriamo poi alla progettazione dell’abbattimento delle barriere architettoniche per un importo di 50mila euro. In attesa di una soluzione definitiva – conclude – procederemo a eliminare le barriere con soluzioni alternative». –
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