Gioco
L’antico borgo di Montepescali deve vivere «La politica non dimentichi il paese d’arte»
Sede di un importante premio di poesia e ricco di associazioni: lo scrittore Aleotti ci accompagna in un viaggio nel tempo
l’appello
Intorno alla pianura di Grosseto esistono borghi medievali che aggiungono alla città grazia come una corona di piccoli borghi, questi sono una componente di storia e di fascino importanti, uno di questi in modo particolare, è costruito nel vento: tramontana, maestrale, grecale e libeccio, accarezzano le antiche case sulla collina. La strada sale con tornanti segnati dal verde, dove dondolano lievi ulivi, sughere e querce.
Il borgo ha superato i mille anni, alto sulla collina guarda monti e mare, conservando l’avito fascino, questo è Montepescali.
Le stradine interne portano alla più alta piazzetta dove si arriva attraverso una ragnatela di vicoli fino alla zona dell’antico castello, legato alla famiglia aldobrandesca, vissuto anche da Nello Pannocchieschi, marito della sfortunata Pia Tolomei; due chiese di impianto romanico segnano la storia cristiana della comunità.
Nelle sere tese di luce, si godono tramonti stupendi, verso Ovest, alcune volte, il cielo assume colori che trasformano l’orizzonte marino in una striscia d’oro.
Montepescali merita riguardo, attenzione e porta in dote al territorio di Maremma una bellezza contenuta, una storia prestigiosa poiché divenne uno dei primi comuni di Toscana, alleato alla bella e forte Siena che ne difese la struttura e le mura.
Ci saranno, in futuro, le elezioni amministrative, mi auguro che le forze politiche concorrenti operino in modo da difendere ed esaltare Montepescali, assieme agli altri borghi storici grossetani: sono paesi che conservano storia e bellezza, e chiedono attenzione e rispetto anche contro tentativi di speculazioni edilizie che offenderebbero l’antica grazia.
Il borgo andrebbe vivacizzato come avvenuto in molti dei paesi della Val d’Orcia. La comunità che vive a Montepescali dimostra sensibilità e socialità, da anni si tiene un concorso nazionale di poesia che ospita poeti da tutt’Italia; ci sono anche circoli culturali che ricordano il passato quando Montepescali ospitava un piccolo teatro, un cinema, aveva una musicale e una scuola per giovani musicisti.
Va ripresa questa storia e va evitata la strada di un isolato dormitorio, aiutando anche i nuovi abitanti a capire il valore del borgo.
Questo bel paese ha bisogno di essere restaurato, ci sono palazzi antichi lasciati nell’abbandono, attingendo anche al denaro pubblico, è doveroso un attento restauro che creerebbe lavoro e aggiungerebbe bellezza alla già presente grazia delle case curate nel borgo, consegnando al futuro secoli di storia e animando il borgo che potrebbe attirare artisti e scrittori come a Capalbio, poiché Montepescali non è secondo al borgo della Maremma meridionale.
C’è poi qualcosa che va oltre le antiche mura, i vicoli silenziosi, le casette curate, la presenza di antiche donne che sanno gestire terrazze e fiori e sanno essere gentili verso gli entusiasti visitatori, è questo che presenta un antico borgo di Maremma, che dobbiamo aiutare a guardare il futuro e rendere orgogliosi gli abitanti di vivere dentro la memoria di secoli di storia.
C’è una famiglia a Montepescali che porta il cognome del fondatore del teatro comico francese, che divenne maestro del grande Moliére, un’artista italiano che fece innamorare i parigini e venne, da anziano a curarsi in Toscana, nella vicina Caldana, che nel ’600 aveva terme curative conosciute anche a Firenze e oltre.
Ho visto nel piccolo teatro di Elenina, bravissima pluripremiata poetessa anche a livello nazionale, antiche locandine degli spettacoli che facevano a Montepescali, con gli abitanti, bravissimi attori, sono convinto che anche per questo, nel futuro, Montepescali diverrà un luogo d’arte, c’è già un artista della ceramica, chissà se tornerà il passato pieno di attenzione ed arte. Negli anni ’80 portai a Montepescali il poeta Attilio Bertolucci, s’innamorò al punto di dedicare un passo in una poesia a questa passeggiata, proseguii con le visite a Montepescali con il produttore Renzo Rossellini e la sorella Isabella, tutti innamorati di questo borgo sulla collina che merita di non essere dimenticato. —
Domenico Aleotti
giornalista e scrittore
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