La protesta
La Xylella ha colpito tre ettari di macchia Agricoltori in allarme
ORBETELLO. Gli olivi non sono stati colpiti, ma gli agricoltori stanno in guardia. Servono tutte le precauzioni del caso affinché il focolaio non faccia danni peggiori di quelli già presenti e - oltre agli arbusti - colpisca appunto gli oliveti. Un focolaio di Xylella fastidiosa ha colpito la zona di Orbetello. La porzione di territorio interessata comprende poco meno di tre ettari di piante di macchia mediterranea, tra Giannella, Orbetello e Orbetello Scalo. La Regione Toscana sta cercando di agire con tempestività per cercare di fermare il diffondersi del batterio che viene portato da una pianta all’altra da insetti vettori che volano dopo aver succhiato la linfa delle piante infette.
Per il momento è stata colpita solo la vegetazione che fa parte della macchia mediterranea e sono stati risparmiati gli ulivi. Nonostante questo i focolai di Xylella preoccupano le associazioni di categoria come, per esempio, la Cia di Grosseto. «Ovviamente siamo preoccupati – commenta il presidente di Cia, Claudio Capecchi – anche se, per fortuna, non abbiamo segnalazioni di ulivi attaccati a differenza di quanto accade in Puglia dove è stato trovato il primo focolaio. La preoccupazione deriva dal fatto che c’è molta richiesta dell’olio toscano che ha una grande qualità e quindi un attacco di Xylella creerebbe non pochi problemi in una terra che ha sempre più richiesta di produzione d’olio di qualità. Spero che possano essere individuate, come sembra, della qualità di ulivi che resistono all’attacco della Xylella. Le nuove piantagioni dovrebbero prediligere questo tipo di ulivi per evitare che la malattia si diffonda». Il Comune di Orbetello, per rendere più celeri i lavori, su impulso della Regione ha emanato un’ordinanza per permettere l’intervento dei suo personale fitosanitario che dovrà estirpare le piante infette e quelle potenzialmente attaccate nel raggio di 50 metri. Saranno necessari interventi fitosanitari. La Regione fa monitoraggi constanti sul territorio per tenere sotto controllo gli eventuali attacchi e individuare le piante colpite da distruggere. —
I.A.
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