Gioco
Insabbiamento al porto Progetti per due milioni
Il sindaco Farnetani e l’assessora Nappi ribattono alle critiche «Problema complesso, ma ce ne stiamo occupando da anni»
castiglione della pescaia. Nelle ultime settimane le condizioni del fiume Bruna e del porto di Castiglione della Pescaia hanno fatto parlare. La situazione che si è creata per le forti mareggiate in entrata e le deboli piene in uscita del fiume, hanno portato a un deposito anomalo di sabbia nella foce e nel canale.
Tali condizioni, associate al periodo delle cosiddette “acque secche” e a una bassa marea da record che ha colpito tutta Italia, hanno contribuito a rendere critica la situazione generale.
Il sindaco Giancarlo Farnetani e la vice Elena Nappi hanno sentito così l’esigenza di fare chiarezza e rispondere agli allarmi lanciati da più parti. «Nell’ultimo quinquennio – dicono – l’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia ha destinato oltre due milioni di euro di risorse comunitarie, regionali e comunali, per progetti indirizzati alla ricerca della risoluzione di alcune criticità esistenti da anni, come l’imboccatura del porto canale. E tutt’ora all’interno dell’area abbiamo avviato i rilievi batimetrici e le caratterizzazioni: due verifiche obbligatorie e propedeutiche a qualsiasi tipologia di intervento si voglia realizzare, finalizzate a individuare le quote dei fondali e la composizione chimico-biologica della sabbia».
Le riunioni e sopralluoghi con gli enti competenti sono sempre continuate «e con i tecnici specializzati – dicono ancora i due amministratori – per costruire il percorso migliore da mettere in campo per risolvere la problematica in tempi rapidi, ma sempre nel rispetto della norma. Perché con la movimentazione delle sabbie non si scherza, come sanno bene i concessionari e le associazioni della pesca, nonché chi si è occupato di pubblica amministrazione. Fare demagogia sui problemi è facile, il difficile è trovare le soluzioni visto che nessun precedente amministratore di centrodestra, pur facendosi oggi paladino degli attuali problemi, si è peritato di risolverli quando ne ha avuto l’opportunità».
Inoltre la titolarità dell’area portuale è divisa in due zone, una a monte di ponte Giorgini di competenza del demanio idrico regionale, e una a valle dove ha giurisdizione il demanio marittimo statale.
«Già a fine 2020 – spiegano ancora sindaco e vice – abbiamo condiviso con la Regione Toscana e con il Consorzio di Bonifica, la preoccupazione per le condizioni del porto canale e solo dopo l’esito delle analisi saremo in grado di determinare il tipo di intervento da compiere, le modalità e i tempi d’esecuzione, confermando una politica di fatti e non di parole. Naturalmente il problema esiste e nessuno fa finta di non saperlo. L’amministrazione comunale agisce ed ha sempre agito presso le sedi competenti, discutendone con i soggetti preposti e non in mezzo alla strada».
Sulle problematiche legate al porto, dunque, Farnetani e Nappi sono categorici: «Gli abitanti di Castiglione della Pescaia sanno distinguere l’incapacità di agire quando viene nascosta dietro ad esternazioni populiste e pensare di utilizzare la questione del dragaggio del porto canale per fare leva nella campagna elettorale dell’autunno 2021 ci sembra un’azione poco costruttiva e non nell’interesse della comunità. Ormeggiatori, operatori della pesca e tutto l’indotto nautico sanno benissimo – concludono gli amministratori – che ci siamo mossi sempre stanziando somme importanti all’interno del bilancio comunale, pur esulando dalle nostre competenze. Il porto e la sua funzionalità per Castiglione della Pescaia valgono reddito e lavoro: due fattori che un’amministrazione deve contribuire giornalmente a garantire e mantenere con le sue scelte e senza incertezze». –
Enrico Giovannelli
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