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Scoperto focolaio di Xylella in 3 ettari Scatta la rimozione delle piante infette
Ivana Agostini
ORBETELLO. Un focolaio di Xilella fastidiosa è stato scoperto sul territorio orbetellano. Le piante su cui è presente il batterio si trovano su una superficie di circa 3 ettari di macchia mediterranea. Le zone interessate sono la Giannella e Orbetello, su terreno sia pubblico che privato.
Il Comune di Orbetello, per rendere possibile la rimozione delle piante infette, ha emanato un’ordinanza sindacale che permette al personale fitosanitario della Regione di intervenire sia nei terreni pubblici che privati.
Le piante interessate saranno così rimosse e con loro sarà estirpata tutta la vegetazione presente nel raggio di 50 metri che possa essere potenzialmente infetta. Saranno effettuati interventi fitosanitari per far scomparire il focolaio. Per velocizzare il tutto, il Comune invita i proprietari delle zone interessate a offrire la massima collaborazione al personale della Regione che si occuperà della rimozione delle piante. La vegetazione interessata sarà segnalata con picchetto in modo da essere facilmente individuata. Tutto dovrà svolgersi in tempi brevi per evitare che il batterio si diffonda.
La Xylella fastidiosa è un batterio trasmesso da insetti vettori e associato a malattie gravi che interessano un’estesa varietà di piante. In Italia fu scoperta su olivi pugliesi, nell’Italia meridionale, a ottobre del 2013. Fu questa la prima segnalazione del batterio nell’Unione europea.
Da allora la sua presenza è stata segnalata in Francia, Spagna e Portogallo. Il batterio si diffonde attraverso alcuni insetti che succhiano la linfa e, volando, contagiano altre piante. Dopo che alcuni anni fa la Xilella fu segnalata nella macchia mediterranea in una zona di Monte Argentario, il personale fitosanitario della Regione Toscana ha iniziato un monitoraggio per tenere sotto controllo la vegetazione e l’eventuale proliferare del contagio su altre piante. Controlli destinati a evitare che il batterio si diffonda ulteriormente. Sempre la Regione, considerato che si sta avvicinando il periodo di volo degli insetti vettori del batterio, ha disposto la rimozione delle piante infette. «La presenza dei focolai e la loro possibile espansione – spiega l’assessore all’ambiente Luca Minucci – rappresenta un grave pericolo per l’integrità del paesaggio e dell’ambiente su tutto il territorio comunale ed è pericolosa per la sicurezza delle attività agricole che sono sul territorio. Il batterio tende a espandersi velocemente veicolato da molti insetti vettori». —
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