Gioco
Processione di Pasqua Quasi certo il rito “virtuale”
La celebrazione si profila in versione streaming per evitare assembramenti Il vescovo Roncari darà indicazioni a breve, il sindaco: «Contagi aumentati»
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Processione di Pasqua a rischio, si prospetta anche quest’anno una celebrazione ridotta e in streaming.
La pandemia fa ancora paura e miete defezioni tra le classiche celebrazioni paesane che, per forza di cose, prevedono assembramenti tra la popolazione. Come, appunto, la Processione del Cristo Risorto che si tiene la mattina di Pasqua e attrae migliaia di santostefanesi a rendere omaggio alla figura del Gesù. Evento particolare a cui la popolazione tiene tantissimo per quello che rappresenta: la statua del Cristo risorto viene portata a spalla da uomini volenterosi mentre i partecipanti, specialmente se paesani, possono vivere un’esperienza di profonda commozione che nessun’altra manifestazione pubblica, religiosa o civile riesce a eguagliare. La processione parte alle 7 di mattina e la fila si allunga a dismisura man mano che la manifestazione religiosa passa per le vie di Porto Santo Stefano. Tante le emozioni durante la sfilata, poi l’ingresso in chiesa tra gli applausi delle migliaia di persone assiepate nella navata. Tutto questo era avvenuto fino al 2019, l’ultimo anno in cui l’evento si è svolto regolarmente la mattina di Pasqua. E quest’anno, come quello precedente, con ogni probabilità non potrà avvenire. La prossima settimana il vescovo Giovanni Roncari dovrebbe dare indicazioni più precise.
«La Pasqua – dice il sindaco Franco Borghini – ha sempre rappresentato la fine dell’inverno e del conseguente letargo. Purtroppo per il secondo anno non sarà così. Dovremo rassegnarci a vivere una Pasqua sotto tono, in linea a quella vissuta nel 2020. Ricordo con tristezza l’irrituale presentazione del Cristo Risorto avvenuto alla sola presenza dei portantini, del parroco e del sindaco in rappresentanza dell’intera popolazione di Monte Argentario e la rinuncia alla più tradizionale e frequentata delle processioni. Il programma dei riti pasquali fissati dalle autorità religiose in funzione delle restrizioni fissate dal Governo potrebbe essere simile a quello del 2020, con l’auspicio che possa essere l’ultima periodica anomalia e che fin dal prossimo anno si possa tutti tornare all’agognata normalità». La solidarietà comunque non si ferma. «C’è stato un leggero incremento delle famiglie che usufruiscono degli aiuti alimentari, che oggi sono 47 – aggiunge Borghini – Le iniziative di sostegno alle famiglie e alle persone più fragili continueranno anche dopo l’esaurimento dei fondi arrivati dallo Stato e verranno finanziate sia con risorse del Comune sia attingendo al conto corrente aperto al Monte dei Paschi di Porto Santo Stefano, all’iban dedicato IT 39 O 01030 72302 000001237621».
All’Argentario l’ultima settimana c’è stato un lieve aumento di contagi. «Abbiamo registrato un incremento di casi di positività – conclude Borghini – L’ultima indicazione rileva 23 casi positivi, di cui 19 attribuibili a nuclei familiari e quattro singoli. Le condizioni dei contagiati sono soddisfacenti e nessuno presenta un quadro preoccupante o necessario di ospedalizzazione. Il soggetto indicato nell’ultimo report come degente all’ospedale di Grosseto è dimesso». —
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